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Sinistri

Cassazione 37581 del 2007: con il giallo ci si ferma. Il partire in anticipo con il rosso concorre al danno per il 20%

Una pronuncia difficile
16.10.2007 - pag. 45655 print in pdf print on web

L

La Cassazione sempre meno eccezionalmente si discosta dalla applicabilità concreta di principi di diritto.

La deprecata sentenza su jeans, che impedirebbero una violenza sessuale.

L'ultima riguarda i semafori gialli.

Ma purtroppo la Cassazione parte da un caso concreto che, forse, entra troppo nel merito della Cassazione.

L'investitore e' passato con il giallo, accelerando per allontanarsene. I testimoni affermano essere passato con il rosso.

La Cassazione pero' afferma che se anche fosse passato con il giallo, e l'investito anticipata la partenza con il rosso, attribuisce la colpa prevalente (80%) a chi passa con il giallo.

Cosi' non ha senso, me lo si permetta.

Per due buoni motivi: con il giallo si puo' liberare l'incrocio. Con il rosso si deve stare fermi. Chi ha il rosso deve aspettare, chi ha il giallo si puo' muovere. Non puo' inchiodare (causando incidenti dietro di se').

Poi in Italia il giallo non ha una durata minima.

E grazie a questo amministratori nella tutela di vari interessi predispongono incroci dove si raccolgono multe come i funghi dopo la pioggia.

Il principio non puo' essere enunciato in questi termini: quindi attendere la sentenza nel testo prima di commentarla come fa la quasi totalità della stampa.

Al link una delle tante notizie riportate in merito.    


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