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Esame

La Corte Costituzionale: le scuole paritarie non possono essere sedi d'esame seri. I comunicati del ministero

Corte Costituzionale, sentenza 220 del 2007
20.06.2007 - pag. 42462 print in pdf print on web

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"Questa deroga non è irragionevole. Essa si collega, innanzitutto, all'esigenza di evitare che le scuole paritarie diventino sede privilegiata di esami a scapito della serietà dell'esame di Stato" (Sentenze - Corte Costituzionale, sentenza 220 del 2007)

Le scuole paritarie non possono garantire la serietà dell'esame.

Ma non sono paritarie ? Paritarie ma non possono essere serie ?

Vorrei capire meglio.

Fioroni: "stiamo lavorando perché il vostro voto della maturità e tutto ciò che vi siete guadagnati anno per anno siano riconosciuti per l'accesso all'università e per il proseguimento dei vostri studi" (Interventi | Ministero della Pubblica Istruzione)

Significa che per ora non sono riconosciuti.

Gli esaminatori seri sono affetti da improvvise malattie stagionali: "gli uffici scolastici regionali stanno provvedendo alle sostituzioni dei componenti rinunciatari nelle commissioni d'esame. I dati, che si possono considerare quasi definitivi, evidenziano i seguenti valori: Presidenti di commissione: 7,06% di rinunce Commissari esterni: 22,17 % di rinunce" (Comunicati stampa | Ministero della Pubblica Istruzione)

 

Comunicati 20-6-2007

"Il diritto costituzionale all'esame di Stato nel rispetto della legge è stato garantito a tutti.

Nessuno può confondere il diritto all'esame di Stato con il diritto alla violazione delle leggi. Il dovere della legalità e della serietà appartiene al Paese ed è indispensabile nel sistema di istruzione": è quanto dichiara il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni in relazione ad alcuni episodi riguardanti lo svolgimento degli esami di maturità per i candidati privatisti.

Il Ministero della Pubblica Istruzione precisa poi che:

Con la sentenza n. 220, resa pubblica ieri, la Corte Costituzionale ha riconosciuto la costituzionalità della norma che prevede sia che il numero dei candidati esterni non possa superare il 50% di quello dei candidati interni, sia che commissioni di soli candidati esterni possano essere costituite unicamente presso istituzioni scolastiche statali.

Questa distinzione tra scuole statali e paritarie - recita la sentenza della Corte - "si collega innanzitutto all'esigenza di evitare che le scuole paritarie diventino sede privilegiata di esami a scapito della serietà dell'esame di Stato [...] così prevenendo la loro trasformazione da luogo di insegnamento in sedi per esami di Stato".

Nonostante ciò il Ministero ha dato esecuzione alle ordinanze di sospensione emesse dai Tar dando disposizioni agli uffici scolastici regionali di accogliere, ove ve ne fossero i presupposti, i candidati nelle scuole paritarie istituendo nuove commissioni all'interno delle stesse paritarie in ottemperanza dell'ordinanza, al solo fine di garantire il diritto a svolgere l'esame in modo sereno e certo. Sono quindi inaccettabili ulteriori forzature a ridosso o durante lo svolgimento delle prove.

(Comunicati stampa | Ministero della Pubblica Istruzione)

20.06.2007

Spataro

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