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Energia

Liberalizzazione dell'energia: come si cambia il fornitore di corrente elettrica

Al momento e' parziale il programma di transizione. Figuriamoci le offerte definitive.
20.06.2007 - pag. 42457 print in pdf print on web

T

Tutti al mare, a settembre ci penseremo.

Perseguendo una politica dei comunicati stampa, le liberalizzazioni ci sono, anzi, ci saranno.

Da subito ci sono, ma le attuiamo piu' avanti.

"Milano, 13 giugno 2007

Dal mese di luglio, sul sito internet dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (www.autorita.energia.it) sarà disponibile un elenco delle società qualificate per la vendita di energia elettrica ai clienti domestici e ad altri piccoli consumatori, quelli dotati quindi di minor potere contrattuale (ad esempio, famiglie, piccole imprese e terziario)."

Insomma: ci vuole un elenco certificato, sicuro. Per cambiare una lampadina basterà andare nel negozio sotto casa, fidarsi della dichiarazione di conformità CE. Per cambiare fornitore potremo fra poco, ma meglio aspettare.

cambio lampadina John Edwards 2008.jpg

L’iscrizione all’elenco è volontaria e richiede il possesso di particolari requisiti di affidabilità.
Per poter essere iscritti, i venditori devono dichiarare di possedere determinati requisiti; tra questi:

  • l’essere costituiti in forma di società di capitali, società cooperative in forma di società di capitali, società consortili, consorzi con attività esterna;
  • l’aver sottoposto a controllo contabile gli ultimi due bilanci approvati;
  • detenere un giudizio di rating rilasciato da organismi riconosciuti a livello internazionale (quali Moody’s Investor Services, Standard & Poor’s Corporation o Fitch Ratings) o presentare una dichiarazione di affidabilità da parte di una società controllante, a sua volta in possesso di un giudizio di rating o di una dichiarazione di affidabilità da parte un primario istituto di credito.

L'affidabilità la misurerà, in molti casi, il primario istituto di credito, dotato delle competenze tecniche per valutare l'efficienza.

Il tutto dovrà permettere il passaggio da un fornitore monopolista a 200 diversi, che giustamente cercheranno di offrire qualcosa di unico rispetto agli altri.

Magari l'assistenza. "Scusi, mi stacca la fornitura per un mese ? Io non usero' la seconda casa".

Magari.

Nel frattempo avremo tutti una bella situazione temporanea, a parità di costi:

La nuova tariffa di transizione:

  • mantiene nella sostanza invariata l’articolazione per scaglioni di consumo e la distinzione residente/non residente prevista dalle attuali tariffe;
  • elimina i sussidi incrociati nella componente a copertura dei costi di acquisto e vendita dell’energia elettrica, così da rendere il sistema compatibile con la liberalizzazione;
  • prevede una rimodulazione dei corrispettivi tariffati a copertura dei costi di trasmissione, distribuzione, misura e oneri di sistema tale da compensare l’eliminazione dei sussidi incrociati per la parte di acquisto e vendita dell’energia elettrica. In questo modo si ottiene il risultato di minimizzare la variazione di spesa per la generalità dell’utenza domestica.

Delibera n. 135/07

candela-thealieness.jpg

L'attuale sistema tariffario e' il seguente:

  • · L’attuale sistema tariffario per le utenze domestiche in bassa tensione, prevede tuttora l’applicazione di tariffe differenziate D2 (clienti domestici residenti fino a 3kW di potenza) e D3 (clienti domestici residenti con più di 3 kW e clienti non residenti) che include una sovvenzione incrociata tra clienti relativamente alla componente a copertura dei costi acquisto e vendita dell’energia elettrica. La presenza di tali sussidi su componenti che dall’1 luglio risulteranno contendibili risulta incompatibile con il completamento del processo di liberalizzazione.
  • · La struttura delle attuali tariffe D2 e D3, peraltro, garantisce una tutela generalizzata per i clienti domestici con non più di 3 kW di potenza e consumi medio bassi, nell’abitazione di residenza anagrafica. Tale tutela è ottenuta anche tramite i sussidi incrociata a cui si faceva riferimento nel precedente punto (in pratica, il costo di produzione e vendita dell’energia elettrica di clienti D2 con consumi inferiori a 3.000 kWh/anno è, oggi, in parte sostenuto dai clienti D2 che consumano più di 3.000 kWh e dai clienti D3).

Ora quindi resta da capire cosa potranno offrire 200 gestori ai cittadini comuni e se riusciremo a comparare le offerte.

Alcuni propongono energia prodotta solo con fonti rinnovabili.

Di tutte le soluzioni e proposte che vedremo, questa mi sembra l'unica liberalizzazione. Perche' per risparmiare ci vorranno elettrodomestici sempre piu' risparmiosi e comportamenti intelligenti.

Ecco le nuove tariffe nella delibera:

A partire dall’1 luglio 2007, ciascuna impresa distributrice offre una tariffa denominata D2T alle attuali o potenziali controparti di contratti di cui al comma 2.2, lettera a) del Testo integrato, per l’alimentazione di applicazioni nella residenza anagrafica del cliente, nei quali siano previsti impegni di potenza fino a 3 kW. La tariffa D2T è composta dalle seguenti componenti tariffarie:
a) componente τ1(D2T);
b) componente τ2(D2T);
c) componente τ3(D2T);
d) componenti UC3, UC4 e MCT di cui all’articolo 16 del Testo integrato.

Io so tradurre dal greco, ma non questa lingua.

Spataro

foto cc licensed: nel nome di ogni foto c'e' il nome dell'autore e il titolo dell'opera su flickr

20.06.2007

Spataro

Spataro
Link: http://www.autorita.energia.it/elettricita/index.h

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