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Salute

Agcm: avviata istruttoria su distribuzione farmaci

AVVIATA ISTRUTTORIA NEI CONFRONTI DI 7 SOCIETÀ DI DISTRIBUZIONE DI FARMACI PER INTESA RESTRITTIVA DELLA CONCORRENZA
DATI GENERALI
25.10.2006 - pag. 30006 print in pdf print on web

C

Comunicati stampa numero 40 data 28/09/2006

Antitrust: avviata istruttoria nei confronti di 7 società di distribuzione di farmaci per intesa restrittiva della concorrenza

In via cautelare intimata la distribuzione dei farmaci senza obbligo di ricetta anche ai negozi di parafarmaceutici

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 27 settembre 2006, ha deliberato l'avvio di un'istruttoria per possibile intesa restrittiva della concorrenza nei confronti di 7 società di distribuzione di farmaci. In base ad alcune segnalazioni ricevute le società Alleanza Salute Italia S.p.A., Alleanza Salute Distribuzione S.p.A., Galenitalia S.p.A., Comifar S.p.A., Comifar Distribuzione S.p.A., Safar Società Cooperativa, Itriafarma Società Cooperativa avrebbero rifiutato, senza alcuna motivazione, di rifornire le Parafarmacie di farmaci da banco senza obbligo di prescrizione (SOP). Il comportamento dei distributori all'ingrosso, nella cui struttura societaria si riscontra una significativa presenza delle farmacie, fanno supporre, a parere dell'Autorità, l'esistenza di un coordinamento teso a rifiutare le forniture dei farmaci, in modo da ostacolare l'ingresso dei nuovi concorrenti nella distribuzione al dettaglio. Diversamente i rifiuti a soddisfare le richieste delle parafarmacie difficilmente potrebbero trovare spiegazione: nessun grossista avrebbe infatti interesse a rifiutare le forniture a meno di non essere sicuro che un analogo comportamento sarà tenuto anche dagli altri distributori operanti nello stesso ambito geografico. L'Autorità, ravvisando il rischio di un danno grave e irreparabile per la concorrenza, ha inoltre deliberato, in via cautelare, che le sette società cessino le condotte volte a rifiutare le forniture dei farmaci SOP richieste dalle parafarmacie, informando tempestivamente l'Autorità delle misure adottate. Le condotte dei grossisti ritardano infatti ingiustificatamente l'attuazione delle misure di liberalizzazione introdotte dalla legge 248/06 (la c.d legge Bersani-Visco) che prevedono la possibilità di vendita dei farmaci da banco, senza obbligo di prescrizione, da parte di esercizi commerciali diversi dalle farmacie, purché dotati di un apposito reparto e dell'assistenza di uno o più farmacisti abilitati all'esercizio della professione ed iscritti al relativo Ordine. Si tratta di un ritardo a dispetto della volontà del legislatore che ha ritenuto di dover utilizzare lo strumento del decreto-legge per disciplinare la materia in esame. Nei mercati della distribuzione al dettaglio dei farmaci senza obbligo di prescrizione l'offerta di prodotti farmaceutici tramite canali alternativi alle farmacie è ad oggi sostanzialmente assente. La vendita da parte della grande distribuzione organizzata risulta ancora ad uno stato embrionale e, comunque, nelle regioni dove si sono verificati i rifiuti (Puglia, Basilicata e Abruzzo) il canale dei supermercati e degli ipermercati appare non altrettanto sviluppato quanto in altre regioni italiane. D'altro canto, l'ingresso delle parafarmacie può rappresentare un elemento di dinamica concorrenziale particolarmente efficace in virtù della sostanziale contiguità delle caratteristiche commerciali di questo canale distributivo con quello delle farmacie. In questa fase di liberalizzazione del mercato un ruolo di rilievo viene svolto in sostanza proprio dalle parafarmacie che attualmente sono circa 1.400, considerando esclusivamente quelle già gestite da farmacisti, e che, si prevede, potranno registrare un aumento significativo con l'apertura di circa 4.500 esercizi nei prossimi due anni. In particolare, sono attualmente presenti 30 parafarmacie in Abruzzo, 10 in Basilicata e 70 in Puglia. L'istruttoria, per il cui avvio l'Autorità si è avvalsa, in fase ispettiva, della collaborazione della Guardia di Finanza, dovrà concludersi entro il 21 settembre 2007.

Roma, 28 settembre 2006

25.10.2006

Spataro

Agcm

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