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Governo

Reti di impresa, codice della strada, responsabilità civile della pubblica amministrazione, sfratti, gallerie autostradali ed altro

Consiglio dei Ministri n. 16 del 22 settembre 2006
25.09.2006 - pag. 29891 print in pdf print on web

La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:

il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 10.50 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Romano Prodi.

Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Enrico Letta.

La seduta è stata sospesa alle ore 13.40 ed è ripresa alle ore 17,40, sotto la presidenza del Ministro dell’interno, Giuliano Amato.

Il Presidente del Consiglio ha ampiamente riferito sugli esiti della sua visita in Cina e sugli incontri avuti in occasione dell’Assemblea generale dell’ONU.

Il Consiglio ha poi approvato i seguenti provvedimenti:

su proposta del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e del Ministro dell’interno, Amato:

- un decreto-legge che prolunga fino al 31 dicembre 2006 il trattenimento in servizio di 1316 agenti ausiliari della Polizia di Stato (63° e 64° corso, la cui scadenza è prevista per il 30 settembre prossimo) per esigenze di funzionalità della pubblica sicurezza nel contrasto alla criminalità organizzata e nel controllo del territorio;

su proposta del Ministro dello sviluppo economico, Pierluigi Bersani:

- un disegno di legge per il rilancio delle politiche per la competitività industriale. Il piano di interventi messo a punto dal governo intende affiancare al tradizionale sistema automatico di sostegno alle imprese un secondo pilastro, fondato sulla previa individuazione di linee strategiche per la competitività e lo sviluppo e sul sostegno selettivo ai progetti di innovazione industriale. Fondamentale a tal fine sarà la cooperazione fra ricerca pubblica e privata, imprese e sistema finanziario, con il sostegno del Ministero dello sviluppo economico e dei Ministeri dell’università e della ricerca e per le riforme e l’innovazione.

- L’intervento odierno, in particolare, prevede tre tipi di misure: per la competitività, per la crisi d’impresa e in materia di brevetti.

- Per la prima volta vengono previsti strumenti di intervento selettivo attraverso l’individuazione di linee strategiche per la competitività e lo sviluppo (approvate dal Cipe) e la definizione di Progetti di innovazione industriale che vi daranno attuazione (finanziati con il Fondo per la competitività e lo sviluppo, la cui istituzione viene appositamente prevista dal disegno di legge). Tali interventi, che saranno stabiliti attraverso il concorso del sistema imprenditoriale e del mondo della ricerca, saranno monitorati tramite forme stabili di cooperazione che coinvolgeranno i Ministeri competenti e le Regioni. Contestualmente, al fine di garantire la massima efficacia agli interventi nel settore, viene prevista l’istituzione del Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (FIRST), nel quale confluiscono tre fondi preesistenti; il coordinamento degli interventi in questo settore, a cui il Governo annette particolare importanza, viene garantito dalla Consulta permanente per la ricerca, organismo di nuova istituzione composto da rappresentanti di tutti i Ministeri, delle Regioni e delle parti economiche e sociali maggiormente rappresentative.

- Sempre nell’ambito degli interventi per la competitività, il disegno di legge conferisce al Governo due deleghe per riordinare il sistema delle agevolazioni, adeguandolo ai nuovi parametri di politica industriale, nonché per disciplinare, promuovendola, la nuova figura delle reti d’impresa allo scopo di valorizzare significative sinergie produttive. Con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione e recuperare gli asset industriali, anche in conformità con i nuovi orientamenti europei, il disegno di legge detta inoltre una nuova disciplina delle crisi d’impresa (istituendo presso il Ministero un’apposita Unità operativa).

- Con riferimento ai brevetti, infine, viene conferita al Governo delega a rivedere la disciplina secondo i principi comunitari e i criteri di semplificazione, intervenendo sul codice della proprietà industriale (decreto legislativo n. 30 del 2005).

- Il disegno di legge verrà inviato alla Conferenza Stato-Regioni per il parere;

su proposta del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais:

- un disegno di legge in materia di modernizzazione ed efficienza delle amministrazioni pubbliche e di riduzione degli oneri burocratici per i cittadini e per le imprese. In materia di riduzione e certezza dei tempi dei procedimenti amministrativi il provvedimento apporta significative modifiche alla legge n. 241 del 1990. Tra le misure previste: fissazione del termine perentorio di trenta giorni per la conclusione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici, salvo diversa ed espressa previsione da parte delle Amministrazioni; determinazione, da parte delle Autorità di garanzia e di vigilanza, del termine di conclusione dei procedimenti di competenza; introduzione della disciplina delle conseguenze del ritardo dell’Amministrazione nella conclusione del procedimento, una fattispecie di responsabilità civile, sotto la giurisdizione del giudice amministrativo, che implica un ristoro in denaro in caso di inosservanza del termine; disciplina, analogamente a quanto previsto in altri ordinamenti europei, del risarcimento del danno ingiusto causato al cittadino dalle amministrazioni pubbliche per inosservanza dolosa del termine di conclusione di un procedimento; fissazione del termine massimo entro il quale gli organi consultivi di un’amministrazione pubblica chiamati a rendere un parere, ovvero gli organismi competenti a esprimere valutazioni tecniche necessarie all’adozione di un provvedimento, debbano esprimersi. Ulteriori significative misure di modernizzazione e razionalizzazione dell’amministrazione pubblica prevedono l’introduzione di misure per la digitalizzazione degli atti e dei documenti sul processo amministrativo, contabile e tributario, la riduzione dei tempi di approvazione del programma statistico nazionale; l’introduzione di significative penalizzazioni pecuniarie per i dirigenti pubblici titolari di procedimenti amministrativi che risultino inadempienti. In materia di riduzione di oneri per cittadini e imprese e di rafforzamento della tutela degli utenti di servizi pubblici viene prevista la sostituzione del certificato di agibilità con la dichiarazione di conformità degli edifici e degli impianti alla normativa vigente, rilasciata dal direttore dei lavori; vengono modificate disposizioni del codice della strada in tema di accertamenti medici per il conseguimento della patente di guida; è previsto che per il riconoscimento della personalità giuridica il notaio possa verificare requisiti e condizioni. Sono altresì previste quattro importanti deleghe in materia di: semplificazione e riassetto delle disposizioni in materia anagrafica (compresa l’anagrafe degli italiani residenti all’estero); introduzione di sanzioni per i gestori di servizi aeroportuali, soprattutto a fini di una migliore regolazione del trasporto aereo; riforma del Codice della strada anche a fini di adeguamento e semplificazione dell’apparato sanzionatorio; riordino degli enti di ricerca in un’ottica di “sburocratizzazione”. Viene altresì ampliato l’ambito applicativo della disciplina in materia di conferenza di servizi. Il disegno di legge verrà inviato alla Conferenza unificata per il parere;

- uno schema di regolamento, da inviare al parere del Consiglio di Stato, che adegua alcune disposizioni della normativa in materia di anagrafe della popolazione residente a quanto previsto dal recente codice dell’amministrazione digitale e ai principi di autocertificazione presenti nell’ordinamento;

su proposta del Ministro per le politiche europee, Emma Bonino, e del Ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro:

- un decreto legislativo per l’attuazione della direttiva 2004/54, che prevede norme di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea mediante progettazione e adozione di misure di prevenzione tese a ridurre l’incidenza di situazioni di pericolo per la vita umana e l’ambiente; le Commissioni parlamentari si sono espresse favorevolmente sul provvedimento;

su proposta del Ministro delle comunicazioni, Paolo Gentiloni:

- un regolamento che allinea a quella del resto d’Europa la normativa nazionale in materia di omologazione dei sistemi e degli apparati da impiegare nelle reti pubbliche nazionali di telecomunicazioni, rendendo la nostra legislazione in materia meno vincolante e più coerente con gli obiettivi di libera circolazione delle merci sanciti dal Trattato di Maastricht;

- uno schema di regolamento per il riordino della disciplina ordinamentale del Consiglio superiore delle comunicazioni; si tratta del primo provvedimento di riordino di un organismo pubblico adottato in conseguenza della conversione del decreto-legge per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica (n. 223 del 2006), il quale, all’articolo 29, dispone che ogni Amministrazione riordini gli organismi che intende mantenere in funzione riducendo significativamente la spesa per il loro funzionamento. Verrà acquisito il parere del Consiglio di Stato sul provvedimento.

su proposta del presidente del Consiglio, Romano Prodi, del Ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro, e del Ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero:

- un decreto-legge per contenere il problema del disagio abitativo per particolari categorie di cittadini: famiglie con un reddito inferiore a 27 mila euro, in cui siano presenti figli a carico, ultrasettantenti, malati terminali o disabili oltre il 66 per cento di invalidità residenti nei capoluoghi di provincia con oltre 10 mila abitanti. Per queste categorie gli sfratti vengono sospesi fino al 30 giugno 2007. Accanto a questa necessaria misura, il Governo introduce nell’ordinamento disposizioni tese ad avviare il problema a una soluzione più radicale, con la previsione di programmi ragionati di edilizia sovvenzionata e agevolata da parte dei Comuni e l’avvio di un tavolo di concertazione per la definizione di un piano nazionale di edilizia residenziale pubblica. A questo piano parteciperanno, oltre ai Ministeri interessati, anche rappresentanti dell’ANCI, delle Regioni, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli inquilini, delle associazioni della proprietà edilizia, delle associazioni dei costruttori edili e delle cooperative;

su proposta del Ministro della giustizia, Clemente Mastella, di concerto con il Ministro dell’interno, Amato:

- un decreto-legge per contrastare l’illegale detenzione di contenuti e dati relativi a intercettazioni illecitamente effettuate, l’uso di documenti formati attraverso la raccolta illegale di informazioni e la diffusione indebita di dati o elementi concernenti i medesimi dati. Per illecita intercettazione o illecita acquisizione di dati si intendono quelle effettuate senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria. La norma prevede che venga disposta l’immediata distruzione da parte dell’autorità giudiziaria di tutti gli atti e i dati acquisiti ovvero anche solo illecitamente detenuti, sì da evitare la possibilità di una loro qualunque diffusione con conseguente pregiudizio per la riservatezza dei soggetti coinvolti. La norma prevede che, ai fini di conservazione della prova dei relativi dati, sia redatto verbale delle operazioni di distruzione, con la sola menzione degli elementi descrittivi e il divieto di riportare il contenuto delle captazioni illecite. Il codice di procedura penale viene modificato nel senso di consentire nel dibattimento la lettura dei verbali di distruzione di cui sopra. Nel decreto si prevede una nuova fattispecie di reato in relazione all’illecita detenzione degli atti o dei documenti indebitamente detenuti; per tale reato è prevista la reclusione da sei mesi a quattro anni, da uno a cinque anni se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio.

Il Consiglio ha inoltre approvato il decreto per l’indizione dei referendum per il distacco dei comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello dalla regione Marche e la loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna; le consultazioni referendarie avranno luogo domenica 17 dicembre prossimo, con proseguimento nella giornata successiva.

E’ stato altresì dichiarato lo stato d’emergenza nei territori delle regioni Liguria, Marche e Veneto in relazione alle eccezionali avversità atmosferiche che si sono verificate nei giorni scorsi.

Il Consiglio ha poi autorizzato il Ministro per le riforme e l’innovazione nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, a esprimere il parere favorevole del Governo sull’Atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale del personale dirigente del comparto Regioni e Autonomie locali (Area II), biennio economico 2004-2005.

Il Consiglio ha quindi adottato le seguenti deliberazioni:

su proposta del Vicepresidente del Consiglio, con delega al turismo:

- avvio della procedura per la nomina dell’ing. Umberto PAOLUCCI a Presidente dell’Agenzia nazionale del turismo (ai fini dell’acquisizione dell’intesa con la Conferenza Stato-Regioni);

su proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali:

- nomina dell’ing. Lino Carlo RAVA a Presidente dell’Istituto nazionale di economia agraria (INEA);

- avvio della procedura per la nomina del prof. Romualdo COVIELLO a Presidente del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (C.R.A.).

Il Consiglio, infine, su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le autonomie locali, ha esaminato numerose leggi regionali a norma dell’art. 127 della Costituzione.

La seduta ha avuto termine alle ore 18,10.

25.09.2006

Spataro

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