Segui via: Newsletter - Telegram
 

"I media servano a conoscersi e capirsi." - Papa Francesco, 3.6.2023



Antitrust    

Antitrust e la sanzione sulla compenente bio dei carburanti: ecco il punto.

Tutto partito da una segnalazione anonima all'antitrust

26.09.2025 - pag. 100181 print in pdf print on web

T

Tutti segnalano la sanzione alle aziende italiane che vendono carburanti. Quasi tutte.

Il meccanismo, che per Comunicato dell'Eni è giustificato, sarebbe basato sulla comunicazione pubblica del prezzo, obbligatoria secondo le nuove disposizioni normative.

Sulla base di esso i concorrenti si adeguavano per aumentare il loro prezzo.

Avete capito bene: secondo l'Agcm era Eni a guidare gli aumenti, che gli altri seguivano.

Difficile da provare. E infatti tutto nasce da una segnalazione anonima ad Agcm che riporta comunicazioni tra le parti, poi confermate persino tramite pec ufficiali. Ecco un esempio:

49. Inoltre ENI, che ha svolto un ruolo di rilievo nell’intesa, in particolare con riferimento alle numerose comunicazioni alla Staffetta Quotidiana, aveva un particolare interesse alla formazione del cartello anche tenuto conto della formulazione dei suoi contratti extra-rete, che legano il diritto di recesso in caso di aumento del prezzo della componente bio al fatto che tale prezzo non sia in linea con le quotazioni di mercato. Più in generale, come sopra indicato, dalle informazioni in atti risulta che il sostanziale allineamento del comportamento nella previsione di aumenti ha facilitato la possibilità, per ENI e per le Parti, anche facendo perno sulle comunicazioni pubbliche presenti in Staffetta, di implementare questi aumenti nelle negoziazioni con i clienti. Così facendo ENI si è garantita l’accettazione degli aumenti da parte dei propri clienti sostenendo, al contempo, i margini suoi e dei concorrenti partecipanti al cartello.

Per KUWAIT si veda, ad esempio, la seguente email interna: “[o]k …, potete inviare la PEC. Se possibile, indicare un riferimento (es: staffetta petrolifera, normativa, quotazioni) che possa sostenere tale aumento” 40.

La prova secondo Agcm è documentata. Secondo le aziende interessate no.

Quindi un delicato sincronismo di aumento di prezzi, o una occasionalità ? 

Per il Comunicato Agcom i prezzi della componente bio sono aumentati da 20 a 60 euro al metro cubo in pochi anni.

Direi quanto il cioccolato o il prezzo di alcune lattine di fagioli nello stesso periodo.

Si andrà sicuramente al TAR.


Condividi su Mastodon

Segui le novità di Civile.it via Telegram oppure via email: (gratis Info privacy)

    






"I media servano a conoscersi e capirsi." - Papa Francesco, 3.6.2023








innovare l'informatica e il diritto


↑
per la pace