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Intelligenza artificiale 17.05.2024    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

Intelligenza artificiale, i principi dell'uso in Parlamento - possibile mandare proposte

Tempo fino a maggio 2024. Condividiamo il testo pubblicato sul sito della Camera.

In basso i principi riformattati con criteri forniti da IusOnDemand alla AI. Testo uguale all'originale.


Valentino Spataro

 

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15 Febbraio 2024

Camera, 'chiamatà al mondo della ricerca e delle università per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare. Presentazione progetti fino al 31 maggio

Scarica la manifestazione di interesse e il report del Comitato: Layout 1 rapporto uso AI in Parlamento

La Camera si rivolge al mondo della ricerca e dell’università per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare. I progetti possono essere inviati fino al 31 maggio, scrivendo a manifestazione_ai@camera.it. In fondo a questa pagina è scaricabile la manifestazione di interesse con tutti i dettagli per aderire.

L'iniziativa è stata lanciata in Sala della Regina mercoledì 14 febbraio.

Nell'occasione il Comitato di vigilanza sull’attività di documentazione ha presentato il proprio report di circa un anno di attività (pure scaricabile a fondo pagina). Il Presidente della Camera Lorenzo Fontana ha sottolineato: "L'intelligenza artificiale cerca di imitare l'uomo nel ragionamento, nell'apprendimento, nella pianificazione e nella creatività. Ma non deve essere un nostro sostituto. Va infatti mantenuta la sua natura di strumento destinato a servire l'umanità e non viceversa. E per realizzare questa finalità deve essere aperta, comprensibile, trasparente, partecipata".

"Auspico l'apertura - ha aggiunto il Presidente - di un confronto tra le istituzioni per mettere insieme tutti i progetti avviati e tutte le idee in fase di sviluppo e di realizzazione, per valorizzare il nostro patrimonio legislativo e di informazione. Questo confronto contribuirà a creare una strada italiana, condivisa tra le istituzioni, per l'utilizzo di queste tecnologie".

“La nostra linea di indirizzo è di profondo equilibrio: né apocalittici né integrati – ha affermato Anna Ascani, vicepresidente della Camera e presidente del Comitato – per dirla con parole che rendono bene il dibattito su un tema ancora troppo spesso ridotto a prese di posizione pregiudiziali. Siamo consapevoli e seriamente impegnati nel comprendere come minimizzare i rischi per massimizzare le opportunità a beneficio dei cittadini”.

All’incontro erano presenti i componenti del comitato, tra cui le deputate Ilaria Cavo e Rosaria Tassinari. I relatori - i professori Paolo Benanti, Rita Cucchiara, Gianluca Misuraca - hanno illustrato i profili etici e tecnologici alla base delle proiezioni di sviluppo e utilizzo dell'Intelligenza artificiale generativa.

Nel dettaglio, la manifestazione di interesse è rivolta a giovani studiosi, ricercatori, centri di competenze universitari, enti di ricerca e intende raccogliere progetti di utilizzo dell'Intelligenza artificiale generativa per reperire e organizzare informazioni qualificate, per supportare la predisposizione degli atti di iniziativa, per far conoscere la documentazione e l’attività parlamentare in modo più completo e inclusivo.

Il 19 marzo la Sala del Mappamondo ha ospitato un incontro - introdotto dalla Vicepresidente Ascani - con i soggetti interessati a partecipare, fornendo informazioni e risposte sulle modalità e i dettagli per aderire.

Layout 1 rapporto uso AI in Parlamento

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Princìpi per l’utilizzo dell’IA a supporto del lavoro parlamentare

Preambolo

Le assemblee legislative hanno caratteristiche specifiche e sono regolate da norme e princìpi che le differenziano in diversi ambiti non solo dalle organizzazioni del settore privato ma anche dalle altre organizzazioni pubbliche.

Come rappresentato nelle sezioni precedenti del presente documento ci sono diversi ambiti in cui l’intelligenza artificiale, non solo generativa, potrebbe generare vantaggi per il lavoro del Parlamento (in termini di efficienza del lavoro, di incremento della qualità della regolazione e di trasparenza nei confronti dei cittadini).

Tuttavia, vista la rilevanza costituzionale e democratica del lavoro parlamentare, i rischi associati all’uso di questi sistemi devono essere riconosciuti, gestiti e, ove possibile, mitigati.

Per questo motivo, a conclusione dell’indagine conoscitiva, è possibile formulare alcuni princìpi che si ritiene debbano essere rispettati da tutte le iniziative legate all’implementazione dell’IA nel lavoro parlamentare. Il rispetto di questi princìpi – unitamente a quello delle normative nazionali ed europee – si pone come garanzia della trasparenza, regolarità, indipendenza e affidabilità del lavoro parlamentare, oltre che dei diritti dei cittadini e, quindi, del corretto funzionamento delle istituzioni democratiche.

I seguenti princìpi, lungi dall’avere alcuna pretesa di esaustività, costituiscono delle proposte aperte alla discussione, in vista di future integrazioni e aggiornamenti, in modo da coniugare il processo tecnologico con i valori fondamentali che sono alla base della nostra democrazia.

Trasparenza

L’uso di sistemi di intelligenza artificiale deve essere sempre trasparente. Le decisioni e i processi devono essere spiegabili, pubblici e comprensibili, consentendo un controllo democratico. Conseguentemente, il Parlamento deve acquisire tutte le informazioni e i diritti che consentano di illustrare il funzionamento dei sistemi di IA utilizzati. I prodotti dell’intelligenza artificiale devono sempre essere riconoscibili come tali e chiaramente distinguibili.

Integrità informativa

La qualità di informazioni, dati e documenti utilizzati nell’addestramento dei sistemi di IA è fondamentale. Allo stesso modo deve essere garantita l’affidabilità dei contenuti generati dall’IA utilizzata per evitare errori o allucinazioni e assicurare una corretta informazione.

Responsabilità umana (accountability)

Deve essere sempre garantita la responsabilità e il controllo umano. Coloro che decidono quali sistemi di IA usare e coloro che li usano devono rispondere delle decisioni prese, assicurando che l’implementazione dell’IA avvenga nel rispetto delle norme vigenti, delle prerogative del Parlamento e dei diritti e delle libertà delle persone.

Formazione, competenze e consapevolezza

È di fondamentale importanza assicurare i necessari interventi di formazione all’uso dell’IA e disporre di adeguate competenze aggiornate dal punto di vista giuridico e tecnologico. Inoltre, devono essere adottate le iniziative necessarie ad assicurare la consapevolezza su limiti, potenzialità e corretto uso dell’IA.

Partecipazione pubblica

Nelle scelte relative all’utilizzo di sistemi di IA a supporto del lavoro parlamentare deve essere sempre assicurato il più ampio contributo di tutti i soggetti interessati. Nel rispetto dei reciproci ruoli, deve essere perseguito sempre il confronto pubblico, in particolare con il mondo della ricerca e con gli operatori del settore, in modo da acquisire informazioni ed elementi per affrontare compiutamente le complessità e le criticità dell’IA.

Sicurezza e robustezza

I sistemi usati devono essere sicuri e robusti, proteggendo l’integrità e la disponibilità dei dati e dei documenti del Parlamento, funzionando correttamente anche in condizioni non previste.

Beneficio pubblico (interesse pubblico)

L’utilizzo dei sistemi di IA deve mirare sempre al beneficio pubblico, rispettando i princìpi costituzionali e le norme sui diritti e le libertà fondamentali e favorendo la sostenibilità ambientale.

Prevenzione delle interferenze

È necessario prevenire ogni forma di interferenza indebita attraverso l’IA, assicurando che il suo impiego sia imparziale e non manipolativo, garantendo sempre l’indipendenza e le prerogative del Parlamento.

17.05.2024 Valentino Spataro
comunicazione.camera.it

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