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Intelligenza artificiale 09.06.2023    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

L'intelligenza artificiale decide o sceglie ? Iniziamo dal censire le regole applicabili, prima di scriverne altre.

Mai come con l'intelligenza artificiale le parole sono importanti nel contesto in cui si trovano.

L'intelligenza artificiale decide o sceglie ? Dobbiamo chiedercelo per comprendere lo strumento.


Valentino Spataro

 

L

Leggo esperti, molto più esperti di me, parlare di intelligenza artificiale soffrendo del bias acquisito vivendo questo settore da competenti protagonisti in grado di fare la differenza. Non è il primo caso: alcuni esperti sono stati persino licenziati per aver asserito che la macchina ha acquisito consapevolezza, a furia di parlare alla IA. Sono segni inquivocabili che al digital detox dovremo introdurre altri elementi di attenzione.

Io considero l'intelligenza artificiale un dipendente da far lavorare e controllare nei risultati.

Non mi sognerei mai di lasciare decidere una strategia ad un dipendente senza concordarla insieme. Ma nemmeno ad un fornitore, ad un consulente, a nessuno. Solo le leggi fanno parte delle mie strategie.

Continuo a leggere recenti dichiarazioni di persone ben più preparate di me usare questo termine:

bisogna controllare le decisioni dell'intelligenza artificiale.

o frasi simili.

Non concordo nemmeno con chi parla di algoritmo come strumento decisionale buono o cattivo. L'algoritmo non è buono, non è solo codice, non è solo dati, è anche contesto e modo di presentazione dei risultati. Se poi è in un contesto conversazionale abbiamo altre valutazioni notevoli da fare.

Ma banalizzare l'algoritmo ad un sì ed un no è non conoscere la programmazione.

L'intelligenza artificiale non è intelligente, non è artificiale perchè realizzata da esseri umani, e non decide.

Siamo talmente impregnati di marketing che umanizziamo uno strumento, invece di dare valore all'utente di quello strumento, che va formato.

Ci inganna la normativa sui consumatori, che tratta i consumatori come imbecilli da difendere. Questo approccio ha portato studiosi universitari a parlare di diritto della paura, un diritto che introduce presunzioni e responsabilità per scelte politiche.

Andiamo a leggere sulle enciclopedie.

  • decisione: impegno cosciente e ragionato. Eccellente definizione. Per altri "fermezza" nel decidere. In matematica abbiamo la conferma che il termine decisioni sia profondamente errato nella AI: "un procedimento ... descrivibile, preciso e applicabile a tutti i problemi dello stesso tipo". La AI non risponde mai allo stesso modo.
  • scelta: "libero atto di volontà di preferire qualcosa tra più proposte." Qui sembrerebbe che mi sbaglio anche io. Libera volontà ? Una macchina ?

Per Corrado Calza, un copyrighter su Linkedin questa è la differenza: "Scegliere, rispetto a decidere, è più facile e più veloce e questo piace un po’ a tutti: uomini e macchine."

Naturalmente ho chiesto al mio collaboratore di fare una ricerca e concluderla con cosa ne pensa. Ecco cosa mi ha risposto:

"Le decisioni e le scelte sono due concetti correlati ma distinti.

"Una decisione è un processo mentale che comporta la scelta tra due o più alternative. Rappresenta l'atto di prendere una determinazione o una risoluzione riguardo a una situazione o a un problema specifico. Le decisioni coinvolgono spesso una valutazione delle opzioni disponibili, la considerazione dei pro e dei contro di ciascuna opzione e l'assunzione di una decisione basata su criteri razionali o soggettivi.

"D'altra parte, una scelta è l'atto effettivo di selezionare una specifica opzione o alternativa tra quelle disponibili. La scelta è la manifestazione pratica di una decisione. Quando si effettua una scelta, si seleziona una tra le opzioni considerate durante il processo decisionale. Può essere basata su fattori come preferenze personali, obiettivi, valori o circostanze specifiche.

"In sintesi, la differenza tra decisioni e scelte sta nel fatto che

  • una decisione rappresenta il processo di valutazione e selezione delle alternative, mentre
  • una scelta è l'azione concreta di selezionare una delle alternative identificate nel processo decisionale.

Le decisioni precedono le scelte, poiché è necessario prendere una decisione prima di poter fare una scelta effettiva."

Avete intuito bene: questo è ChatGPT che mi propone di riflettere su alcuni valori. Deciderò io.

Come vedete, con la mia infima cultura classica non sono arrivate ad intuire che una scelta richiede una decisione.

Ecco. Questo è chatGPT che si allucina. Ma i miei studi di filosofia classica mi aiutano.

Se ho già deciso, la scelta è solo una formalità, un atto esecutivo.

Come se i criteri di scelta determinassero la decisione di attuare la scelta.

In realtà la scelta segue dei criteri, ma solo nella matematica certa una scelta è vincolata.

Nella vita reale la scelta è il risultato finale di valutazione di criteri, corroborata da una decisione che valuta tutto nel contesto, con una logica più ampia.

Se vogliamo restare umani, naturalmente. Altrimenti possiamo sterminare una città per prevenire una guerra, ed essere convinti che era la scelta migliore. Necessaria.

Vedete come è difficile mettere in dubbio ChatGPT ? Ci vuole un forte senso etico, umano, personale, universale. Una vocazione al bene dell'umanità, non della scelta corretta nel mio interesse.

Questo ChatGPT non lo sa dare. Ma ci fa riflettere (se vogliamo) e capirne i limiti.

Quindi ?

A mio modesto parare ChatGPT non decide. ChatGPT:

  • segue criteri di scelta (elaborazione)
  • tra dati (fatti e opinioni) raccolti e catalogati (dati sintetici e modelli)
  • per scegliere una risposta, variabile
  • esprimendo in linguaggio umano la scelta statisticamente preferibile, ma non la migliore,
  • senza giustificare

Un uomo deve rendere conto delle proprie decisioni. A sè stesso, al partner o a Dio, scegliete voi.

A ChatGPT non è stato dato il dovere di documentare le proprie scelte (insisterò alla nausea su questo punto, è un dovere anche per il GDPR, non solo per la bozza di regolamentazione cinese) per poterle verificare e discutere.

Ma non parliamo decisioni. Secondo la Treccani, della quale mi fido di piu', è un atto volontario. Consapevole.

ChatGPT non ha volontà propria, ha probabilità statistica di scegliere sulla base di categorizzazioni che non ci vengono fornite nemmeno per trasparenza.

ChatGPT obiettivamente sceglie: perchè dà una risposta (anche se multipla), e a volta dà anche delle precauzioni. Ancora nessuno si interroga sul fatto che questi siano due momenti distinti che l'uomo ha imposto alla macchina per evitare responsabilità. Dì pure, ma aggiungi delle riserve. E' stata programmata da un uomo al verificarsi di un tema o di una incertezza nella scelta, di grado a noi ignoto.


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Allora. Secondo te ChatGPT decide o sceglie ?

Tu che lo interroghi, esegui la decisione o dubiti delle scelte proposte ?

Questionario anonimo:

ChatGPT prende?

Chi usa ChatGPT deve


invio risposte anonimo. Guarda i risultati.

Se avete dei dubbi sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale venite su civile.it/ai :anticipando i tempi ho realizzato anni fa un quiz per valutare oggettivamente i valori nell'uso della IA nel mondo del diritto.

Provatelo. Non è solo divertente. Fa riflettere sui limiti che siamo disposti a superare.

Chiudo riflettendo sull'ottimo intervento di Giuseppe D'Acquisto sul tema. Con una proposta reazionaria solo in apparenza.

Abbiamo la possibilità straordinaria di decidere il metodo per risolvere la questione.

  • Possiamo procedere cercando regole nuove.
  • La mia paura (certezza) è che si voglia scriverne di nuove perchè non si conoscono le regole esistenti.

Se non sappiamo quali regole si applicano, non sappiamo nemmeno quali fattispecie restano escluse.

La mia proposta è sferzante: rifiutiamoci di scrivere regole nuove finchè non sappiamo quali comportamenti creano problemi.

Individuati i problemi, regolamentiamoli. L'accuratezza non è sufficiente. Manca il quadro complessivo.

Ci accorgeremo, forse, che vietare l'AI nel campo militare è come vietare clearview nelle polizie di tutto il mondo: impossibile. E questo ci porterebbe a considerare diversamente le norme attuali.

Ci vuole umiltà, spirito critico, lontananza dai meccanismi mass mediatici: ci sono tante persone capaci, raccogliamole attorno ad un metodo e ad un obiettivo; non attorno a divieti e sanzioni.

I risultati arriveranno.

09.06.2023 Valentino Spataro
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