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Dizionario 29.05.2023    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

European Digital Identity Wallet: cosa significa - dizionario

EDIW: il wallet digitale che dovrebbe includere carta d'identita', tessera sanitaria, tessera elettorale, carta di credito. Tutto insieme.


Valentino Spataro

 

A

APP IO ed altre cercano di avere il primato per gestire tutta l'esistenza digitale dei cittadini verso la pubblica amministrazione e verso l'economia.

La carta d'identità serve ad identificarci.

Associare nello stesso strumento ogni pagamento con carta di credito direttamente ad un documento d'identità valido significa impedire i pagamenti anonimi, ma anche la gestione del denaro contante. Significa cioè abolire la proprietà del denaro per farlo diventare un servizio concesso in uso.

Il contante è denaro del quale siamo noi proprietari. Le carte di credito sono un servizio concesso in uso (e a volte bloccato) per velocizzare la circolazione. Ci identifica, ma non dipende dalla carta d'identità.

Unire tutto in una sola app è un gravissimo rischio di sicurezza che viene fatto correre inutilmente ai cittadini.

Il progetto europeo, sostenuto e fornito dalle banche che hanno già individuato i fornitori, si basa anche sulla tecnologia blockchain.

IL WALLET E' VUOTO.

Significa che nel wallet:

  • non ci sono soldi,
  • non ci sono documenti d'identità,
  • non ci sono dati,
  • ma solo codici (hash).

E' interessante capire come funzionano le impronte digitali attualmente raccolte al momento dell'emissione della carta elettronica, che per questo avviene in forma centralizzata e spedita per posta, con tutti i rischi connessi.

Sono codici che rinviano a quello che è scritto sul libro mastro con tutte le indicazioni che poi si leggono. Libro Mastro ? Si chiama Registro distribuito, public ledger.

Senza internet non siamo identificabili. Senza carta d'identità anche la carta di credito potrebbe essere bloccata, dipende dal software e da una legge, per ora nulla impedisce che qualcosa di simile accada.

Che velocizzi, è innegabile. Che svuoti il diritto di delegare altri (potrà mio figlio usare la mia carta di credito ? No, è anche la carta d'identità) e che possa essere tutto bloccato per un problema tecnico o per un ordine legalmente coercibile è l'anticamera di una concessione di cittadinanza, in mancanza di norme a tutela dei singoli che vietino in modo assoluto commistioni dannose.

Esempi ? In Canada gli autotrasportatori che protestavano contro il covid si sono visti senza documenti d'identità, carte di credito e conti correnti, tutto bloccato.

REGISTRO DISTRIBUITO ?

Che poi il trattamento NON sia fondato sul pilastro della blockchain di bitcoin, decentralizzato e aperto, costituisce un gravissimo rischio. Chi controlla la blockchain ? Quale trasparenza ? Quali strumenti in mano ai cittadini semplicemente per correggere un errore ?

Nessuno. L'errore resterà per sempre. E si spera che almeno qualcuno sia autorizzato a correggere gli errori, anche con meccanismi retroattivi.

APP IO = NOTIFICHE GIUDIZIARIE

Infine, per l'Italia, la app IO per legge consente le notifiche della pubblica amministrazione.

Disinstallandola potreste ricevere una sanzione e non venirlo mai a sapere se non al momento che vi mancano i soldi in banca.

Link utili:

Dal comunicato della sperimentazione di Trento:

Sarà la Provincia autonoma di Trento a sperimentare per prima in Italia alcuni casi d’uso del portafoglio digitale europeo: un sistema che consentirà a cittadini, residenti e imprese dell’Unione di certificare la propria identità in completa sicurezza, senza bisogno di fornire copie, fotocopie, carte bollate o altra burocrazia per accedere a servizi pubblici e privati in tutti gli Stati membri.

Il test darà così attuazione, in ambito nazionale, a uno dei progetti del Consorzio POTENTIAL che è tra i large scale pilot selezionati dalla Commissione europea per rendere concrete le prime applicazioni dello European Digital Identity Wallet.

L’iniziativa vede coinvolti, oltre alla Provincia autonoma di Trento, anche PagoPA S.p.A (nel ruolo di wallet provider) insieme al Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD), la Fondazione Bruno Kessler e l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS).

L'annuncio della sperimentazione del portafoglio digitale sul territorio trentino è arrivato nel corso del panel “Il wallet europeo: una scelta strategica per l’Italia”, organizzato dalla Fondazione Hub Innovazione Trentino (HIT) presso la Fondazione Caritro in occasione della 18ma edizione del Festival dell'Economia di Trento.

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Il quadro proposto dalla Commissione europea prevede la realizzazione di una sorta di portafoglio digitale, disponibile attraverso l’utilizzo di una app per smartphone nel pieno controllo del singolo utente grazie a cui – su base volontaria e con la massima garanzia di privacy e sicurezza – potrà condividere certificati e sottoscrivere ufficialmente documenti in pochi click e in tutta Europa. Ogni Stato membro fornirà gratuitamente un e-Wallet al cittadino, senza però che quest’ultimo risulti obbligato ad utilizzarlo.

A giugno, con il lancio ufficiale di POTENTIAL, prenderà il via l’implementazione di una delle soluzioni di e-wallet che coinvolgono l’Italia con l’inizio dei test sui primi casi d’uso nel corso del 2024. La sperimentazione che partirà dalla Provincia autonoma di Trento riguarderà in particolare: l'identificazione e l'autenticazione per la fruizione dei servizi pubblici digitali (eGov); la licenza di guida digitale; e la ricetta medica elettronica (ePrescription). Grazie al coinvolgimento di PagoPA, a fare da wallet sarà IO, l’app dei servizi pubblici,individuata sia come modello per la definizione dello standard di wallet internazionale sia per la realizzazione del portafoglio digitale nazionale.

Soddisfatto del progetto l’Assessore allo Sviluppo economico, Ricerca e Lavoro della Provincia Autonoma di Trento Achille Spinelli, che a tal proposito ha commentato: “Siamo convinti che il wallet digitale europeo raffiguri uno, se non il più importante, dei fattori abilitanti per la realizzazione della vera società digitale e siamo molto felici, come sistema trentino, di essere coinvolti insieme a PagoPA, nel progetto POTENTIAL, cofinanziato dalla Commissione Europea, che rappresenta una delle più promettenti iniziative di sperimentazione a livello continentale. La partnership strategica con un attore di primaria rilevanza come PagoPA, si basa su una visione condivisa di adesione al modello europeo di società digitale, antropocentrica e rispettosa dei diritti fondamentali e con la comune consapevolezza che risultati rilevanti si possano ottenere solo mettendo in campo risorse di eccellenza.”

Ospiti di Fondazione HIT nella cornice del Festival dell’Economia, alcuni dei protagonisti del progetto pilota su scala italiana hanno approfondito l’impatto che questa innovazione avrà sulle abitudini digitali delle persone nei prossimi anni.

“Il wallet europeo è uno straordinario progetto di integrazione che renderà possibile ai cittadini utilizzare i servizi offerti da operatori pubblici e privati in tutta Europa. Il passo successivo del roaming gratuito, che ci permette di usare i nostri smartphone in UE senza costi aggiuntivi. Per esempio, potremo fornire prova della nostra identità, firmare documenti o acquistare farmaci in qualunque parte d’Europa” ha commentato Roberto Viola, Direttore generale della DG CONNECT presso la Commissione Europea.

“La sfida dell'identità digitale europea presenta importanti vantaggi per i cittadini e per le istituzioni. Per vincerla, però, è necessario prestare attenzione a due aspetti cruciali: da un lato la sicurezza, dall'altro la privacy. In linea con questo approccio, FBK ha indirizzato un intero centro al tema della Cybersecurity e dedica particolare attenzione e cura nell'identificare e rendere sempre più sicuri dati e privacy sviluppando tool automatici che possano migliorare i sistemi. Per questo, la Fondazione collabora con i principali player italiani sul tema del Digital Wallet e a livello europeo con tutta la comunità scientifica attiva sul tema” ha precisato Andrea Simoni, segretario generale di Fondazione Bruno Kessler.

“Siamo orgogliosi di portare a beneficio dei partner del Consorzio POTENTIAL l’esperienza di successo maturata ad oggi dall’app IO, su cui l’Italia ha scelto di basare il modello di Digital Wallet pubblico riconoscendone i principali punti di forza: un asset digitale dello Stato già diffuso tra i cittadini, ampiamente collaudato nei suoi requisiti di sicurezza, scalabilità, resilienza e sviluppato con tecnologie improntate alla interoperabilità sovranazionale. Sperimentare a Trento le prime applicazioni del portafoglio elettronico europeo al fianco di realtà italiane di eccellenza come la FBK conferma il valore della collaborazione tra istituzioni, territori, società pubbliche, centri di ricerca e aziende private affinché ogni innovazione possa essere declinata con efficacia a livello di sistema” ha evidenziato Maurizio Fatarella, Direttore Generale di PagoPA S.p.A.

“L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato realizza i documenti, i sistemi e i servizi che attestano l’identità dei cittadini con una costante attenzione all’innovazione. Da tempo siamo impegnati, anche in collaborazione con FBK, nello studio e nello sviluppo di nuovi modelli e strumenti di identità fisica e digitale che rappresentino un punto di sintesi tra sicurezza, privacy, inclusione e interoperabilità. Forti di questa esperienza e del ruolo di garanzia che esprimiamo per conto dello Stato italiano partecipiamo attivamente alle principali iniziative nazionali e comunitarie che stanno definendo il nuovo scenario europeo dell’identità e dei servizi connessi, incentrato sul digital wallet”, ha aggiunto Antonio Gentile, Responsabile Sviluppo Prodotti, Tecnologie e Innovazione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

“Il tema dell’identità digitale è e sarà sempre più centrale per cittadini, imprese e PA. Obiettivo condiviso da parte delle istituzioni dovrà essere quello di investire nella valorizzazione del wallet europeo come uno strumento in grado non solo di dematerializzare in modo efficiente e sicuro identità digitali e credenziali esistenti, ma anche e soprattutto di favorire lo sviluppo e l’utilizzo di innovativi servizi pubblici e privati per cittadini e imprese, creando sinergie tra diversi settori e Paesi. In linea con questo approccio, la Fondazione Compagnia di San Paolo è impegnata a sostenere l’ecosistema per l’innovazione digitale attraverso azioni di stimolo e di sostegno finalizzate ad avvicinare organizzazioni del terzo settore e startup a progettualità di innovazione digitale “aperta”. Un esempio in questo senso è rappresentato dal Bando “Evoluzioni – transizione digitale nell’economia sociale” lanciato nel 2022 in collaborazione con Fondazione Cariplo per ripensare modelli organizzativi ed erogazione dei servizi, guardando alla transizione digitale come fattore abilitante di innovazione e inclusione”ha concluso Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo.

(CM)

29.05.2023 Valentino Spataro



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