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Osservatorio sul diritto e telecomunicazioni informatiche, a cura del dott. V. Spataro dal 1999, documenti.

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Diritto d'autore 18.11.2013    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

Diritto d'autore e internet: l'agcm se ne sta gia' occupando nell'ottica piu' efficace.

L'agcm sta facendo, in silenzio, quello che tutti gli altri promettono di fare con una riforma del diritto d'autore in chiave sanzionataria. E' l'antitrust italiano, l'unico che cercare di promuovere la concorrenza ed il mercato del diritto d'autore.
Mercato. Appunto. No comunicazioni.

 

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Indice

  • In realta' l'autorita' Antitrust i
  • La domanda invece e':
  • 1) esiste ancora l'illegalita'
  • del diritto d'autore
  • C'e' gia' chi se ne occupa.
  • Sottolineo che in questi anni vi e' un s
  • "TUTELA DEI CONTENUTI EDITORIALI SU INTE
L

La tutela della concorrenza.

Una chimera in Italia.

In realta' l'autorita' Antitrust in Italia e' una di quelle migliori, che funziona, protegge e promuove.

Voglia iddio che non venga toccata come fu per la gloriosa AIPA, ma abbastanza elogiata e non dimenticata.

Ora il punto non e': il Parlamento si occupa del diritto d'autore. Certo. L'agcom non ne ha le competenze ne' alcun  motivo per occuparsene.

La domanda invece e':

1) esiste ancora l'illegalita' della quale si parla da anni, con tutta l'offerta di contenuti leciti e gratuiti di oggi ? La risposta e' senza ombra di dubbio, e persino condivisa: NO. Youtube ha stracciato l'"esigenza" di piratare. E' piu' semplice trovare qualcosa su youtube che sul proprio pc

2) chi promuove il mercato e la concorrenza e la remunerazione del diritto d'autore ? L'agcm, l'antitrust, e non ne parlano in molti.

Vediamo dalla relazione del 2013. Leggiamolo insieme anche alla fonte. 

E pensiamoci prima di fare una nuova riforma, sia essa con agcom che da parte del Parlamento.

C'e' gia' chi se ne occupa.

Per promuovere positivamente il mercato, non per mettere nuove sanzioni contro la pirateria con nuovi giudici e nuove procedure.

Sottolineo che in questi anni vi e' un scontro sempre maggiore tra agcm e agcom davanti al Tar e al Consiglio di Stato per affermare le proprie competenze. Per il semplice motivo che Agcom si sta occupando sempre piu' di mercato, invece che di strumenti di comunicazione.

Dalla relazione, sotto linkata: 

 

"TUTELA DEI CONTENUTI EDITORIALI SU INTERNET.

"Nel gennaio 2011, l’Autorita' ha inviato alcune osservazioni, ai sensi dell’articolo 21 della legge n. 287/90, al Presidente del Senato della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dello Sviluppo economico e al Dipartimento delle Politiche Comunitarie presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in merito alla normativa sul diritto di autore di cui alla legge 22 aprile 1941, n. 633, con specifico riguardo alla tutela dei contenuti editoriali su internet.

"Nel precedente mese di dicembre, infatti, l’Autorita' aveva chiuso, accogliendo ai sensi dell’articolo 14-terdella legge 10 ottobre 1990, n. 287 alcuni impegni della societa' Google, un procedimento avviato nei confronti di tale societa' per un presunto abuso di posizione dominante, in violazione dell’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.

"L’istruttoria aveva consentito di individuare una generale criticita' in ordine alla valorizzazione dell’attivita' degli operatori che producono contenuti editoriali online, ai quali non e' riconosciuta un’adeguata remunerazione per lo sfruttamento economico delle proprie opere da parte di soggetti terzi che riproducono ed elaborano in vario modo i contenuti stessi, anche per finalita' lucrative.

"Pur potendo percepire i ricavi della raccolta pubblicitaria realizzata sulle pagine dei propri siti web, gli editori non sono messi nelle condizioni di condividere il valore ulteriore generato su internet dall’utilizzo dei propri contenuti da parte di soggetti terzi, alcuni dei quali sono in grado di esercitare un notevole potere di mercato e raccolgono gran parte degli investimenti pubblicitari diretti verso internet. In altri termini, in un contesto gia' difficile per il settore dell’editoria, si genera una forbice tra costi di produzione e sfruttamento commerciale dei contenuti editoriali onlineche ostacola uno sviluppo sostenibile dello stesso settore.

"L’Autorita' ha ritenuto che tale situazione dipendesse dal fatto che le vigenti norme sul diritto di autore non appaiono tener conto delle peculiarita' tecnologiche ed economiche di internet, in quanto non disciplinano un sistema di diritti di proprieta' intellettuale nel contesto delle nuove e molteplici modalita' di riproduzione e di utilizzo dei contenuti da parte di soggetti terzi sul web."

18.11.2013 Spataro
Fonte: spataro

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