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Osservatorio sul diritto e telecomunicazioni informatiche, a cura del dott. V. Spataro dal 1999, documenti.

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Avv. Alberto Foggia - curatore dell'osservatorio di proc. civ.

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Riforme 29.05.2012    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

Fare impresa: obbligo di comunicare le violazioni dei dati personali e direttiva cookies in arrivo ?

Un passo indietro nel passato: i dati personali sempre piu' considerati pericolosi presuntivamente. Non importa invece l'accesso ai conti correnti dei cittadini.

E poi geniale: "A tal scopo, per la prima volta in Europa, le nuove norme introducono notifiche obbligatorie per le violazioni dei dati personali. "

Passera, dov'era ? A cercare esempi positivi all'estero da replicare in Italia ?

La definizione di cookie e' inoltre fuori da ogni realta'. Insomma: altre regole, innovative, per garantire lo sviluppo in Italia. Certo. Bravi. Forza. Migliorera' il lavoro degli onesti e peggiorera' quello dei disonesti. O il contrario ?

 

Indice

  • "cookies" (stringhe di testo che memoriz
D

D. RECEPIMENTO NORMATIVA COMUNITARIA

Il Consiglio dei Ministri ha poi esaminato ed approvato in via definitiva due decreti legislativi su proposta del Ministro per gli affari europei e del Ministro dello sviluppo economico. Di seguito, in sintesi, il contenuto dei decreti:

1) decreto legislativo che recepisce la normativa europea in materia di reti e servizi di comunicazione elettronica; di accesso alle reti di comunicazione elettronica e risorse correlate e all’interconnessione delle medesime; di autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione.

Le modifiche sono finalizzate, in via generale, a rafforzare il mercato interno dei 27 Paesi dell’Unione e, in particolare, a:

• promuovere investimenti efficienti e innovazione nelle infrastrutture di comunicazione elettronica, ad esempio introducendo la possibilità per le autorità nazionali di regolamentazione, di imporre la condivisione di facilities di comunicazione elettronica o di “proprietà”, tra cui: edifici ed accesso ad essi, cablaggio negli edifici, antenne, torri, cavidotti, ecc. nonché elementi di rete non attivi.

• promuovere una gestione efficiente flessibile e coordinata dello spettro radio, anche attraverso l’introduzione dei principi di neutralità tecnologica e dei servizi;

• rafforzare i diritti degli utenti in materia di trasparenza nei rapporti con i fornitori di servizi, con riferimento, ad esempio alle condizioni definite nei contratti stipulati con essi;

• equiparare il più possibile i diritti dei disabili in materia di comunicazioni elettroniche, ad esempio garantendo un accesso equivalente a quello degli altri utenti anche ai servizi pubblici di telefonia vocale tramite la connessione di rete;

• rafforzare le prescrizioni in tema di sicurezza e riservatezza delle comunicazioni, nonché di protezione dei dati personali, anche attraverso l’introduzione di norme volte a garantire l’informativa verso le Autorità di regolamentazione e, se del caso, verso gli utenti, sulle violazioni della rete perpetrate, ai danni dei dati personali.

2) decreto legislativo che recepisce la normativa comunitaria in tema di servizio universale e diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica; trattamento dei dati personali e a tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche; cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell’esecuzione della normativa a tutela dei consumatori.

Le modifiche approvate dal Consiglio dei Ministri sono finalizzate, in via generale, a rafforzare il mercato interno dei 27 Paesi dell’Unione attraverso una maggiore tutela dei consumatori contro le violazioni dei dati personali e lo “spam”, dando attuazione alle strategia comunitaria in materia di comunicazioni elettroniche “EU2020”, per una crescita inclusiva, intelligente e sostenibile dell’Europa e, in particolare, alla cosiddetta “Agenda Digitale Europea”, che rappresenta una delle sette iniziative faro della strategia.

La revisione comunitaria del quadro normativo delle comunicazioni elettroniche nasce, prima di tutto, dalla constatazione di una persistente mancanza di un mercato unico nel settore, dovuta, in particolare, alla frammentarietà normativa in questo campo, nell’Unione. Tale situazione, accanto alle discrepanze nelle attività delle varie autorità nazionali di regolamentazione, rischia di mettere in pericolo non solo la competitività del settore, ma anche i significativi vantaggi, in termini economici e sociali, che la concorrenza transnazionale può apportare ai consumatori.

Le modifiche introdotte sono quindi finalizzate a tutelare maggiormente i consumatori contro le violazioni dei dati personali e lo “spam”. In particolare, la privacy dei cittadini europei diventa una delle priorità delle nuove regole del settore. Nomi, indirizzi e-mail e informazioni bancarie dei clienti dei fornitori di servizi di telecomunicazioni e di accesso ad Internet e, in particolare, i dati su ogni telefonata e sessione in rete devono essere tenuti al sicuro da un uso indesiderato, accidentale o fraudolento. Gli operatori devono rispondere della responsabilità che deriva loro dalla elaborazione e memorizzazione di queste informazioni.

A tal scopo, per la prima volta in Europa, le nuove norme introducono notifiche obbligatorie per le violazioni dei dati personali. Ciò significa che i fornitori di comunicazioni saranno obbligati a informare le autorità ed i loro clienti circa le violazioni della sicurezza che lede i loro dati personali. Ciò consentirà di aumentare gli incentivi per una migliore protezione dei dati personali da parte dei fornitori di reti e servizi di comunicazione.

Inoltre, le norme in materia di privacy e protezione dei dati vengono rafforzate, ad esempio in merito all'uso dei "cookies" (stringhe di testo che memorizzano le scelte di navigazione degli utenti) e sistemi simili. Gli utenti di Internet dovranno essere maggiormente informati sull’esistenza di tali cookies e su ciò che accade ai loro dati personali; in tal modo potranno esercitare più facilmente un controllo su di essi.

29.05.2012 Spataro
Fonte: Governo




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