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Osservatorio sul diritto e telecomunicazioni informatiche, a cura del dott. V. Spataro dal 1999, documenti.

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Html5 08.06.2011    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

Cosa sono le web app e le differenze con le app

Tutto mobile: si', ma come ?

 

Indice

  • HTML5
  • APP E WEBAPP
  • APP.FT.COM
  • QUINDI ?
P

Pensiamo di avere uno smartphone.

Android, Rin, Apple ... Ognuno ha il proprio sistema operativo e framework di sviluppo.

Migliaia di comandi e di parametri da conoscere e mettere insieme.

Poi c'e' l'html5, nato per funzionare anche offline.

 

HTML5

E' evidente che sviluppare un sito o un servizio in html e' facile e veloce. Molti conoscono il linguaggio.

Grazie alle estensioni e ad ajax, fare un sito offline e una pagina animata senza avere un server e' fattibile.

HTML5 pero' detta lo standard. O meglio, ci prove, perche' non c'e' l'accordo.

Pero' molti comandi base sono ormai usati da molti.

La guerra e' quindi sull'hardware: chi ha l'hardware piu' diffuso puo' imporre il proprio dialetto html5. Safari e' in prima linea.

 

APP E WEBAPP

Se Safari e' in prima linea, tuttavia le webapp sono piu' lente delle app. E' un grosso problema, perche' la user experience ne risente.

E' come cercare di fare funzionare un programma su un browser invece che in un sistema operativo. Il browser deve essere veloce.

Tutto sommato non ci sono grossi problemi di dati: html5 supporta database interni (di solito piccoli, viene chiesta l'espansione).

Il vero problema pero' e' unire contenuti dinamici, sincronizzare quelli scaricati con i nuovi, e consultare tutto offline.

Ft.com ha deciso di provarci.

 

APP.FT.COM

Ecco il Financial Times che non passa dallo store di Apple. E' un passaggio importante, che da' credibilita' a tutti sulle potenzialita' di html5 anche offline.

L'ho provato per voi su Ipad. Ci sono ancora problemi tecnici e lentezze.

Non e' un vero problema tecnico quanto culturale: quando si crea l'app si vuole avere subito tutto e ricco di contenuti.

Ma questo appesantisce il browser. Riusciranno a realizzare una piattaforma che funzioni bene anche offline ? 

Probabilmente troviamo soluzioni piu' interessanti come plugin per wordpress, cosi' che molti siti ormai si guardano con piacere tramite ipad, piu' che sul desktop.

 

QUINDI ?

La difficolta' di far fare a dei browser cose che le applicazioni fanno meglio deriva dal non voler passare dal mercato di Apple. Troppi limiti secondo alcuni.

Soprattutto gli editori vogliono avere il rapporto diretto con i clienti, non mediato. Come dar loro torto ?

Sviluppare webapp permette di funzionare su android 2.x, blackberry ed apple.

Pero' ... non si accede a certe funzionalita' ed e' tutto piu' lento.

Insomma: non conviene farlo funzionare bene, ma averlo permette di non avere accuse di anticoncorrenzialita'.

08.06.2011 Spataro
Fonte:




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