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Osservatorio sul diritto e telecomunicazioni informatiche, a cura del dott. V. Spataro dal 1999, documenti.

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Costituzione 02.12.2010    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

Sulla pronuncia di internet come diritto costituzionale e la proposta del 1995

Nel 1995 c'erano le bbs, che portavano tramite cavo telefonico e modem le telecomunicazioni: una persona alla volta, una telefonata alla volta.

 

Indice

  • Oppure un diritto dell'uomo
D

Da tempo si parla di introdurre una tutela costituzionale per internet.

A questa soluzione si affidano tanti che vogliono impedire al legislatore e ai regolamentatori di scrivere norme che chiudano la bocca a tanti. E' dai tempi della registrazione dei servizi videotel come testate giornalistiche (1993-1995) che vedo questi tentativi ripetersi. Un ventennio del tutto fuori luogo. In Francia hanno creato un mercato, nel frattempo.

In Italia Rodota' ha formulato una proposta di art.21 bis. Mi sento di sottoscriverla per il contenuto politico che essa ha. Internet va difesa.

Io non credo, come nessun giurista, che quello che avviene su internet sia estraneo alla Costituzione.

Gia' oggi qualsiasi cosa si faccia su internet e' protetta dalla Costituzione.

Leggo pero' critiche di vari autori sul web, di natura costituzionale, talvolta fondate.

A tutti costoro, con umilta', ricordo la mia proposta del 1995 sull'autoregolamentazione delle bbs.

In essa si diceva che le telecomunicazioni sono una risorsa dell'umanita'.

Era una norma pattizia, contrattuale, chi avesse aderito al testo avrebbe dichiarato che secondo lui telecomunicare era un diritto umano, protetto dalla dichiarazione dei diritti dell'uomo.

E in tal senso sarebbe entrata automaticamente nella Costituzione e nelle leggi italiane, per via interpretativa.

Da allora questa visione e' condivisa da chiunque: chiunque sa che internet e' gia' protetta dalla Costituzione.

 

  • Si fa impresa ? La liberta' di impresa.
  • Si parla ? La liberta' di parola
  • Si fa stampa ? La liberta' di stampa
e cosi' via.

 

Ma le polemiche devono tornare nel loro alveo. L'idea e' buona, anche se perfettibile. E' sicuramente un messaggio politico forte che va sostenuto senza se e senza ma.

Che possa diventare un art.21bis oppure un diritto dell'uomo lo decidera' il Parlamento o  la Corte Costituzionale.

Anzi, probabilmente, lo ha gia' fatto parlando di bacheche, forum e altro, dando per scontato che i diritti ivi esercitati sono costituzionale e rilevanti anche penalmente.

Insomma: non dobbiamo inventare l'acqua calda. Ma dobbiamo difendere il diritto di avere l'acqua calda da chi vuole farla diventare ghiaccio.

Sosteniamo l'idea sottesa alla proposta del prof. Rodota'. E ricordiamo anche che internet e' gia' sotto tutela sia della Costituzione, sia quale diritto dell'uomo. 

Segnalo:

 

 

02.12.2010 Spataro
Fonte: spataro




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