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Osservatorio sul diritto e telecomunicazioni informatiche, a cura del dott. V. Spataro dal 1999, documenti.

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Webosophy 29.05.2010    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

E' possibile un nuovo sistema giuridico ?

In tempi di crisi come questo e' facile chiedersi se cambiera' tutto o niente. Napoleone ci ha insegnato che dopo grandi riforme tutto e' torna come prima, ma in effetti non proprio come prima. Lasciamo andare per una volta le riflessioni a ruota libera, e vediamo non dove ci portano, ma come ci propongono di vedere questo strano mondo.

 

Indice

  • Avv. Mario Sabatino: "Internet &egr
U

Un nuovo sistema giuridico



Se vediamo come va la storia oggi ci viene da rinunciare a tutto.

I giovani vengono fermati dagli anziani, chi ha posizione di potere politico od economico non fa nulla nel puro interesse dei meno abbienti, ognuno si difende cercando di fare il piu' furbo degli altri.

E' un metodo, un sistema. Fondata sostanzialmente ne' sul capitalismo ne' sul comunismo, ma sull'opportunismo.

Mi conviene questo, quindi una legge deve difendere i miei interessi perche' rischio piu' degli altri.

E' una logica che Gandhi aveva efficacemente sintetizzato nell'indicare il mondo come il luogo dove c'e' tutto per tutti, eccetto per chi vuole di piu'.

Il diritto proteggera' di piu' gli interessi dei singoli o della collettivita' ?




Un nuovo sistema agricolo



Mi sorprende leggere contadini francesi, indiani e del sud america sostenere con fervore l'avvento di una agricoltura sostenibile senza bisogno di dipendere da chi ti fornisce i semi migliori, le cure migliori, i tempi migliori, i prezzi migliori.

La ricerca universitaria e' tanto importante perche' puo' portare sul mercato soluzioni non interessanti al mercato ma interessanti per una nazione.

Lo scontro tra quello che e' commercialmente conveniente e quello che e' umanamente il meglio passa da criteri non definiti e dai risultati non ancora misurabili.




Un nuovo sistema finanziario



Le banche, colluse con i poteri, hanno potuto godere dell'imnunita'. Prestare soldi che non si hanno, garantiti da soldi che si potranno avere se altri a loro volta li potranno avere, non ha nulla di aderente alla realta'. E' invenzione pura, simile a chi cerca di vendere il Colosseo (che ormai sembra essere anche lui un bene disponibile).

Il controllo dei dipendenti delle banche e i meccanismi premiali per chi propone soluzioni redditizie immediatamente anche se avulse dalla realta', e la mancanza di sanzioni per chi si dimette nonostante le scelte prese, ha portato oggi i politici europei a dire che non ci sono soldi per garantire i prossimi prestiti che si devono chiedere.

Guardando senza pregiudizi ad una finanza piu' morale, e ci sono esempi nel mondo cattolico come in quello arabo, si puo' costruire qualcosa. Il premio nobel indiano ha inventato anche il microcredito il cui valore sta nella piccolezza, non nella capacita' di guadagno elevato.

Peccato che ancora sembrino tutti alieni.




Un nuovo sistema di produzione



C'e' poco da dire: internet permette di produrre E distribuire in modo acefalo, persino senza bisogno di pagare quello che si cerca, e non consumandosi si rigenera e si diffonde.

A questa visione le case discografiche impongono le propri logiche che hanno diritto di sostenere, ma non di imporre a tutti.

Cosi' posso ascoltare una radio messicana, jazz da Los Angeles, usare linux senza pagare nulla per produrre contenuti. Come si guadagna ? Puntando sulla richiesta di spontenee elargizioni, in denaro o in lavoro (in natura praticamente). PayPal non a caso e' nato come strumento dirompente per far circolare il denaro oltre le banche.

La diffusione di software libero, di contenuti protetti (e liberi) da creative commons, indicano un mondo che si sta dando gli strumenti per superare la logica del denaro che avvantaggia una scarsita' di risorse, invece di dare il valore all'umanita' il cui valore non e' affatto scarso ne' consumabile, come sa bene chi diventa genitore senza pagare tasse o chiedere permessi.



Un nuovo sistema politico



Qui l'arretratezza e' totale. Idee nuove non se ne sono viste tante. Qualcosa Obama, nell'idea di un Presidente pagato dal popolo per fare gli interessi del popolo. Ma c'e' ancora molto da capire su come costruire strutture migliori, che si limitino e che concorrano nella comune direzione.



Senza conclusione.



Lo sviluppo del 2.0 mostra, nelle sue inefficienze e storture, che molte persone insieme possono cambiare con la forza delle idee, e che qualcuno puo' aiutare a dare soldi per le idee, solo perche' crede nel comune sogno che alcuni si incaricano di portare avanti.

Da una parte c'e' una visione di gestione delle risorse, scarse. Dall'altra una visione che vuole vedere l'infinita' di risorse disponibili e renderle utili nel concreto credendoci, e confidando sulle donazioni.

A leggerlo cosi' sembra istituzionalizzare l'accattonaggio.

Pero' anche dietro la mancanza di moneta nel "mondo" di Star Trek c'e' la visione di dare maggiori opportunita' a coloro che sono bravi.

Insomma, nella lotta tra la musica fatta per la gioia della distribuzione e quella fatta dall'artista per tenere concerti dal vivo, c'e' la differenza tra una carriera veloce e lucrosa e una lenta e goduta.

Sembra quasi questo il richiamo a diffidare del modernismo, inteso come ideologia che per avere il benessere subito e' disposto a schiacciare i giovani, i meno dotati, le stesse risorse che vuole farci credere essere solo limitate e consumabili.

Certo, si dira', ma se finisce il petrolio, come andiamo in giro ? Se nessuno porta le verdure vicino casa, io come le compro ?

Certo.

Oppure al posto di organizzare una societa' che rende schiavi della specializzazione, potremmo tutti diventare produttori oltre che consumatori. Nelle energie, nella coltivazione, nel tessile, senza nulla togliere a chi lavora gia' nel settore.

Potremmo essere tutti produttori. E a me torna in mente ancora un termine informatico: gli user generated content. Chi naviga su internet non e' piu' solo consumatore, ma anche produttore di contenuti. Gratis e a pagamento, perche' no. Ma li puo' produrre anche lui, e averne un guadagno se tutti, e non uno solo, possono condividere i contenuti da lui prodotti.

Sembra fantascienza, e non ha nulla a che vedere con i sistemi attuali.

Sara' il futuro ?

 

Aggiornamento

Ho mostrato questo testo in anteprima all'avv. Sabatino. Vi ometto i complimenti e vi lascio la sua frase conclusiva, secondo me straordinaria:

avv. Mario Sabatino: "Internet è conoscenza. L'Internet di oggi - ed ancor di più quella del futuro  - è forse la rappresentazione tecnologica della vita sulla terra, un enorme organismo vivente InterConnesso."

Al link indicato il video sul PIL - Robert Kennedy 

29.05.2010 Spataro
Fonte: Spataro




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