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Osservatorio sul diritto e telecomunicazioni informatiche, a cura del dott. V. Spataro dal 1999, documenti.

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Decreto romani 01.03.2010    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

Il Decreto Romani e' stato approvato e si applica al web salvo oscure eccezioni

Scegliere video e ripubblicarli online richiede una comunicazione. - L'Agcom ha una delega in bianco per chiudere pagine per violazione del diritto d'autore.

 

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Indice

  • Ordinamento automatico dei canali
I

In fondo i link alla documentazione.

Sintesi: in due parole,

  • l'Agcom ha carta bianca per chiudere pagine che ritenga in violazione del diritto d'autore.
  • a tutela dei minori verra' imposto il codice dei minori (contenente obblighi sui contenuti video).
  • necessaria una autorizzazione generale per per scegliere e riembeddare video.
  • Il testo approvato (Fonte Repubblica.it)
  • restano esclusi i siti puramente amatoriali con contenuti propri. Ma il resto e' difficilmente comprensibile.

 

Il nuovo art. 4 e' illeggibile: tre pagine dense di definizioni, ipotesi, eccezioni.

 

Da Skytg24:

l'autorizzazione generale per i servizi tv a richiesta "non comporta in alcun modo una valutazione preventiva sui contenuti", ma si limita a individuare il soggetto che la richiede con una dichiarazione di inizio attività.

 

Comunicato stampa del Governo:

(e' approvato) Su proposta del Ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi, e del Ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola:

- un decreto legislativo che recepisce la direttiva 2007/65 in materia di esercizio di attività televisiva, il cui obiettivo è creare un quadro moderno, flessibile e semplificato per i contenuti audiovisivi, anche attraverso una nuova definizione dei servizi di media audiovisivi, svincolata dalle tecniche di trasmissione.

La predisposizione di questo provvedimento, che incide sul decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante il Testo unico della radiotelevisione, è stata preceduta da una complessa fase di consultazione a cui hanno partecipato le associazioni del settore radiotelevisivo nazionale e locale, anche per le tecnologie innovative, operatori del settore comunicazioni elettroniche, associazioni degli utenti/consumatori, rappresentanti del settore editoriale, cinematografico, pubblicitario e produttivo connesso.

Sono inoltre intervenuti rappresentanti del Comitato media e minori. E’ stata così elaborata una disciplina coerente con il dettato comunitario, che regola la materia in linea con l’evoluzione tecnologica e che è destinata a produrre effetti positivi sugli operatori di settore e dei settori connessi, nonché sui soggetti fruitori dei servizi.Sul testo si sono favorevolmente espresse le Commissioni parlamentari. Il Presidente Berlusconi ed il Sottosegretario Letta si sono doverosamente allontanati dalla sala del Consiglio nel corso dell’esame del decreto legislativo;


Dalla conferenza stampa (tgcom.it):

Il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola: ''Il provvedimento, che recepisce in parte le indicazioni delle Commissioni parlamentari, reca importanti disposizioni adeguando la disciplina in materia di attivita' radiotelevisiva alle innovazioni tecnologiche intervenute nel settore.

Vengono introdotte regole comuni a tutti i servizi che diffondono immagini in movimento su qualunque piattaforma; norme europee che prevedono regole piu' flessibili in materia di pubblicita', comprendendo anche il cosiddetto 'inserimento di prodotto' (product placement) durante le trasmissioni televisive; disposizioni di rafforzamento della tutela dei minori, soprattutto per quanto riguarda la qualita' della programmazione quotidiana''.
 
Dal Ministero:

PRINCIPALI NOVITÀ

1) Internet Viene chiarito a quali servizi audiovisivi deve essere applicata la disciplina prevista dalla Direttiva, con un elenco dettagliato delle attivita' escluse (tra cui i siti Internet tradizionali, come i blog, i motori di ricerca, versioni elettroniche di quotidiani e riviste, giochi on line).

È stato specificato che il regime dell’autorizzazione generale per i servizi a richiesta (diversi dalla televisione tradizionale, con palinsesto predefinito) non comporta in alcun modo una valutazione preventiva sui contenuti diffusi, ma solo una necessita' di mera individuazione del soggetto che la richiede con una semplice dichiarazione di inizio attivita'.

2) Produzione audiovisiva. Sono stati reintrodotti gli obblighi di programmazione per tutti gli operatori (compresa la pay-tv), nonche' le quote di programmazione e di investimento previsti per la RAI e l’accorciamento dei tempi per l’emanazione del regolamento nel cui ambito dovranno essere fissate le sottoquote in favore della cinematografia nazionale, non solo per quanto attiene agli obblighi di investimento, ma anche di programmazione.

3) Tutela dei minori Vengono recepite anche condizioni che rafforzano la tutela dei minori, soprattutto per quanto riguarda la pornografia, inequivocabilmente estesa a tutte le piattaforme di trasmissione.

4) Ordinamento automatico dei canali Si semplifica e si omogeneizza il posizionamento dei canali televisivi sul telecomando. È stata infatti prevista una sinergia tra l’Autorita' Garante per le Comunicazioni (che predispone un “piano di numerazione” con criteri di salvaguardia in favore dell’emittenza locale) e il Ministero (che in sede operativa assegna i rispettivi numeri ai fornitori di contenuti televisivi), con potere di sospensione fino alla revoca dell’autorizzazione in caso di inosservanza. Si ritengono cosi' superate le preoccupazioni espresse dall’emittenti locali in relazione ad una possibile scarsa visibilita' della propria programmazione nell’ordinamento automatico dei canali fornito all’utenza.

 

 

Link utili:

01.03.2010 Spataro
Fonte: Governo.it

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