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Ebusiness 11.02.2010    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

Nuove professioni: il Web Writer e la partita iva

Una volta si scriveva e basta. Poi ...

 

Indice

  • QUINDI ?
S

Scrivere anni fa era una cosa semplice. O si informava o si scrivevano libri.

Con Internet tutto ha acquistato una velocità particolare. Dai comunicati stampa alle agenzie stampa tutto e' cambiato.

Oggi chi vuole informarsi segue feed rss su parole chiavi su Twitter, non solo gli aggregatori.

Vediamo oggi chi e' il web writer.

 

NUOVE PROFESSIONI

Gia' parlo di professionisti. Teoricamente si puo' creare una azienda che fornisca contenuti, oppure scrivere per conto di terzi.

Il contratto e' importante. Il contratto qualifica cosa si fa. 

La prima preoccupazione sara' probabilmente quella di distinguersi da un giornalista.

Se si ha gia' la partita iva nel contratto andra' indicata, e ovviamente il tipo di attività indicata nella partita iva sara' rilevante nella cessione o concessione in uso dei diritti patrimoniali.

La prestazione e' chiara: colui che scrive per il web. Tuttavia i modi possono essere moltissimi, e con mille finalità diverse, oltre che con mille modalità diverse. Queste finalità e le modalità (subordinazione o meno) aiuteranno a qualificare correttamente il mestiere.

Un conto e' scrivere comunicati stampa, un conto alimentare di contenuti un forum, un conto approfondire con pdf o garantire una quantita' minima di post ogni giorno.

Insomma: precisione prima di tutto, come sempre.

 

APRIRE UNA PARTITA IVA O ... ?

Chiariamoci le idee: se avete un datore di lavoro o una azienda che vi vuole, siete fortunati. Tutti scrivono su internet e distinguersi sul mercato e' difficile.

Quindi e' probabile che il vostro piacere di essere web writer sia da affiancare all'attività principale. In tal caso il vostro consulente fiscale vi sapra' consigliare come fare le ricevute, anche senza partita iva, se non superate i soliti 5.000 euro.

Ricordate che ogni posizione iva ha anche risvolti previdenziali, cioe' la vostra pensione. Pensateci, questa costa moltissimo, la partita iva no.

La cessione dei diritti d'autore e' qualcosa che si puo' fare in modo saltuario. Se cosi' e' il vostro piacere di scrivere, allora non c'e' bisogno di partita iva (ma dovete denunciare i soldi che incassate e pagarci le tasse sopra).

Se invece avete cosi' tanti committenti che vi chiedono di lavorare, ci potete pensare subito.

Di solito il professionista (avvocati, commercialista, ingegnere) che parla di qualcosa che riguarda la propria attività predispone una ricevuta come quella classica di una parcella professionale. Questo per far capire che non e' necessario aprire una partita iva specifica se la materia trattata e' gia' quella con cui vi guadagnate da vivere.

 

COSA BISOGNA SAPERE ?

Come per i musicisti i diritti d'autore vanno concessi in modo intelligente. Dipende da cosa dovete scrivere, e dovete comunque sapere che gli editori chiedono di firmare contratti che li autorizza in tutto e a voi invece puo' convenire autorizzare meno.

Per esempio l'autorizzazione a distribuire per carta non include la distribuzione a mezzo internet e nemmeno quella via mobile phone. Insomma: ogni parolina del contratto indichera' un piu' o meno ampio potere di sfruttamento della vostra opera.

Puo' andare bene sia a voi che al committente. Se invece non va bene, discutete i contratti. E' normale, ma con educazione :-)

 

COSA DEVO FARE ?

Se dovete scrivere contenuti, non dovete programmare blog o installare software per gestire blog. Quello e' un altro mestiere. Ricordatevi quando vi chiedono di fare qualcosa che siete responsabili di quello che consegnate. Sarebbe necessaria una ricevuta di consegna dei vostri lavori, in modo da poter chiedere il giusto.

Insomma: siate trasparenti e pretendete trasparenza. Se vi pagano male non accettate anche di essere schiavizzati.

E ricordate: il valore della prestazione non e' data solo dal committente, da quanto vi paga. Il valore dipende anche dalla vostra bravura nello scrivere e nello scegliere titoli e materie accattivanti, che fanno guadagnare. Insomma: non aspettate la rendita, se fate da soli sul vostro blog vi accorgete che i guadagni sono bassi, c'e' molto da faticare.

 

COME PREPARARSI ?

Ci sono molti corsi e libri per gli aspiranti web writer.Sicuramente troppi.

L'esperienza sul campo dovrebbe partire scrivendo testi e analizzando le statistiche di lettura e comprendendo le email che vi arriveranno.

Capirete cosi' cosa interessa e cosa non interessa al pubblico.

La qualità della scrittura parte dalla correttezza formale, ma soprattutto in quello che non scrivete: la scelta di scrivere in un modo o in un altro fa la differenza. Anche la scelta dei contenuti.

Il web writer poi deve sapere scrivere per il web. Frasi brevi, costruzione semplice, non banale, attento ai particolari. Usare un linguaggio piu' parlato e meno scritto, pur essendo scritto. Significa anche conoscere il contesto dove si scrive e, in definitiva, il lettore che puo' essere interessato.

E'opportuno anche valutare quanta libertà di creazione viene data a chi scrive, e all'interno di essa muoversi. Quanto si scrive e' un prodotto e deve essere adeguato a quello che serve a chi vi paga. Meglio iniziare un breve periodo gratuito ed imparare e trovare sintonia. Questo momento di passaggio, partendo da lavori concreti, e' indispensabile e richiesto un po' da tutti.

Anticipate le richieste: seguite un vostro blog e fate vedere come sapete scrivere. Ricordate che la vostra presenza online verra' valutata ai fini professionali. Quindi, pensate bene a cosa state scrivendo e come potrebbe aiutarvi o meno a trovare lavoro.

 

COMPETENZA

La rete e' ricca di esperienze positive di chi parla, con passione, del propri hobby. Si deve conoscere non solo la materia, ma anche il linguaggio della materia. La passione aiuta a trasmettere emozioni, e le parole che lasciano emozioni sono le piu' importanti.

Ma senza competenza non si arriva da nessuna parte.

Posso anche parlare di orologi d'oro, ma se non so come sono fatti saro' solo banale.

 

QUINDI ?

Nel momento che passate dalla scrittura come momento di guadagno accessorio a guadagno prevalente comprenderete la necessità di investire in strumenti, in libri, in formazione e che queste cose devono comunque darvi da guadagnare per vivere.

La partita iva arriva come percorso finale di organizzazione del proprio lavoro. Se non vi organizzate nel tenere le fatture delle spese e le ricevute dei guadagni, per banalizzare, non arriverete da nessuna parte.

Oltre a sapere fare bisogna organizzarsi. L'ansia da apertura della partita iva si cura solo organizzandosi per tenere traccia di tutti i soldi che girano e scegliendo uno o piu' consulenti per la gestione della contabilita'.

A quel punto scrivere diventera' ancora di piu' un momento piacevole.

Ricordate: il web writer scrive per il web. Se non sapete cos'e' il web, se non sapete leggere online, non saprete nemmeno scrivere per altri.

Vivete sulle statistiche e imparate dai vostri lettori. Il resto e' fortuna.

 

 

11.02.2010 Spataro
Fonte:




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