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Diffamazione 23.10.2009    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

L'apologia di reato e Facebook

Si parla in questi giorni di reato per aver creato un gruppo "Uccidiamo Berlusconi"
Spataro

 

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Si parla in questi giorni di reato per aver creato un gruppo "Uccidiamo Berlusconi" dimenticando che ce ne sono a decine di altri, compreso uccidiamo Topo Gigio.

Alcuni poi hanno sicuramente superato la decenza nei loro commenti, ed anche il lecito.

Ma l'idea di un gruppo del genere e' reato ? Alcuni commentatori hanno solo detto che e' una presa in giro. Secondo me e' una cosa seria, segno di un disagio importante, ma non credo sia punibile penalmente, pur riconoscendo di non essere uno specialista.

Mi aiuta pero' la recentissima Cassazione, con la sentenza n. 40552/2009:

"l'elemento oggettivo dell'apologia di uno o piu' reati punibile ai sensi dell'art. 414, comma terzo c.p., non si identifica nella mera manifestazione del pensiero, diretta a criticare la legislazione o la giurisprudenza o a promuovere l'abolizione della norma incriminatrice o a dare un giudizio favorevole sul movente dell'autore della condotta illecita, ma consiste nella rievocazione pubblica di un episodio criminoso diretta e idonea a provocare la violazione delle norme penali, nel senso che ^ l'azione deve avere la concreta capacita' di provocare l'immediata esecuzione di delitti o, quanto meno, la probabilita' che essi vengano commessi in un futuro piu' o meno prossimo"

Insomma: ci deve essere qualcosa di piu' della sola parola. 

Che nei delinquenti c'e', motivo per cui desiderare di uccidere qualcuno e' demenziali e va condannato, ma e' un delitto di opinione, che non c'e' in quanto tale in Italia, e che in molti qualche anno fa volevano cancellare dalle poche norme che ancora prevedono in ipotesi precise sanzioni penali.

In poche parole, fatto serissimo. Ma la rilevanza penale sembra negata dalla Cassazione.

Notizia segnalata da StudioCataldi.it

23.10.2009 Spataro



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