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Partita iva 02.02.2009    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

L'agenzia delle Entrate chiarisce se e' obbligatorio aprire la partita Iva con Adsense ?

Da controllare
Spataro

 

A

Altra voce non ufficiale sul forum di GiorgioTave , ma che sembra molto importante:

Ciao, ho scritto all'Agenzia delle Entrate per chiedere come attivare la partita iva, siccome pareva necessario per utilizzare Adsense. Invece mi rispondono che non è così. Che ne pensate?

Testo richiesta informazioni:
Buongiorno,..Sono uno studente universitario di 22 anni, senza reddito e senza partita iva, mantenuto dai genitori. Ho un sito internet con un discreto successo di visite e cosi` vorrei farlo fruttare un po' inserendo la pubblicita` di Google Adsense o simili...La mia domanda e` quindi: cosa e come devo fare per essere in regola con il fisco?

Testo risposta:
Gentile contribuente,
per quanto riguarda il discorso della pubblicità su internet (per es. programma GOOGLE Adsense di Google Inc), non deve fare niente di particolare. I corrispettivi sono minimi e i compensi le verranno certificati con ritenuta d'acconto 20 %, se erogati da società italiane, tassate in altro modo se erogati da società straniere. In ogni caso tali redditi vanno dichiarati nel quadro RL del modello Unico al rigo 16: si tratta di redditi derivanti da "obblighi di fare, non fare o permettere" e non percepiti "nall'esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società, nè in relazione alla qualità di lavoratore dipendente".

Cosa che restringe la nozione di attività imprenditoriale, a mio modo di vedere correttamente.

Nel caso sottoposto sembra proprio che chi si mette sul web sia come un pittore, uno scrittore, un artista non professionale, che lo fa per gusto.

In questo caso non vi sarebbe attività d'impresa. Infatti direi io.

Diverso se invece si organizza il sito in modo da fare soldi, spendendo in server, fornitori, etc etc, cosa che cambia la natura spontanea.

La risposta ricevuta, NON UFFICIALE, non confermabile, sarebbe tuttavia ragionevole oltre che aderente alla realtà di mille piccoli blogger.

Sui corrispettivi minimi tutti hanno individuato l'importo di 5.000 euro annui massimo.

In ogni caso e' una voce, da verificare. Ma interessante.

02.02.2009 Spataro
bmastro su Giorgiotave.it


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