Le librerie sono programmi molto specializzati che svolgono funzioni più o meno complesse. Spesso accompagnano programmi o sistemi operativi e svolgono dei compiti standard. Il vantaggio di affidare ad una libreria la realizzazione di un calcolo, piuttosto che farlo eseguire direttamente dal programma, risiede nel fatto che migliorando la libreria, tutti i programmi che ne fanno uso potranno sfruttare la miglioria. Diversamente diventa necessario realizzare una upgrade di ogni programma. Le librerie, dette talvolta moduli, consentono quindi di realizzare la OOP, la programmazione orientata agli oggetti, all'interno della quale ogni oggetto svolge un compito preciso e insieme compongono il programma stesso. La gestione dei diritti sulle librerie non è pacifico: esse nascono per condividere tra programmi determinate soluzioni tecniche e solo alcune librerie sono espressamente protette dal diritto d'autore. Per legge ogni libreria è protetta ipso facto dal diritto d'autore, ma ha anche la funzione di garantire l'interoperabilità tra i programmi, e quindi il loro uso può diventare esercizio del diritto ex lege di realizzare software interoperabile con altri. La maggior parte delle librerie segue il regime giuridico del software per il quale sono state sviluppate, ma non sempre. Vi sono casi, come ICQ, per il quale le librerie che possono essere usate dai programmatori sono soggette a licenze più limitanti, ma non è escluso che vi siano anche ipotesi opposte. Talvolta il termine libreria è utilizzato per indicare le raccolte di dati (font, programmi, modelli, e altro).
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01.02.2007
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