Per accedere a internet è necessario stipulare un contratto con internet provider, detto anche solo provider, spesso anche gratuito e senza dover sottoscrivere alcun contratto cartaceo. Le condizioni contrattuali sono spesso incluse nel software che installa l'accesso a internet tramite il provider scelto e sono anche disponibili sul sito del provider. Di frequente le condizioni contrattuali prevedono la facoltà unilaterale per il provider di cambiare le condizioni contrattuali. Talvolta viene fatto salvo il diritto di recedere dell'utente. Onnipresenti le clausole che spiegano come il contratto di accesso a internet si limiti a fornire l'accesso non garantendo che tutta internet funzioni. Infatti ogni provider può garantire solo la propria parte di proprietà che concede in uso, ma non può garantire che tutta internet funzioni. Pertanto, affinchè l'accesso alla rete non sia troppo lento, particolare rilevanza acquista la previsione del rapporto medio utenti per linea telefonica. Quanto alla natura del contratto si discute se ricorra il contratto di appalto di servizi, che consiste una prestazione, piuttosto che una somministrazione, dove si accentua la durata nel tempo della prestazione offerta, mentre l'appalto richiederebbe un momento satisfattivo. Personalmente vedo la somministrazione solo per beni, mentre l'appalto di servizi vede il momento satisfattivo ogni volta che avviene un collegamento.
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