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Osservatorio sul diritto e telecomunicazioni informatiche, a cura del dott. V. Spataro dal 1999, documenti.

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Generico 28.07.2003    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

Considerazioni conclusive sul corso Diritto dell’INTERNET

Corso della European School of Economics (Milano, 28 aprile 2003 –12 luglio 2003)
Roberto Casula

 

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Si è concluso lo scorso 12 luglio, presso la sede di Milano della European School of Economics, il Master in Diritto dell’Internet diretto da Giuseppe Cassano che ha registrato la partecipazione di giovani professionisti desiderosi di approfondire le tematiche legate al mondo delle nuove tecnologie.

Il corso, della durata di quattro mesi, si è aperto il 28 aprile con l’intervento dell’Avv. Maurizio Tidona in materia del diritto dei mercati finanziari on-line, a cui si aggiunta una approfondita analisi delle problematiche connesse ai profili fiscali dell’e-commerce. Temi, dunque, attuali ma anche complessi, vista la magmatica normativa che si sta delineando a livello internazionale, pur nell’ottica di una maggiore uniformità tra le diverse discipline nazionali, obiettivo che diventa imprescindibile per l’abbattimento dei confini determinato da Internet quale nuova “finestra” aperta sul mondo. E’ seguita poi la lezione dell’avvocato Emilio Tosi, ricercatore di Istituzioni di diritto privato all’Università degli Studi di Milano, che ha portato all’attenzione dei partecipanti il problema, quanto mai attuale, della responsabilità civile in Internet, con particolare riferimento alla responsabilità dell’Internet Service Provider alla luce della nuova disciplina risultante dal decreto legislativo n. 70/03.

La presenza di norme positive del nostro ordinamento volta a sanzionare i comportamenti illeciti che avvengono sulla rete, è emersa anche - sul fronte delle responsabilità penali - dall’esposizione dell’Avv. Luca Luparia, ricercatore di Diritto Processuale Penale alla Università degli Studi di Milano, che ha fatto il punto sulle fattispecie di Cybercrimes, sulle tecniche investigative e le garanzie processuali, ponendo così fine alla leggenda, ancora presente nell’immaginario collettivo, del fenomeno Internet, quale luogo di pura anarchia slegato dai principi dell’ordinamento giuridico. Ed è evidente che il maggior disvalore che il Legislatore tende a combattere riguarda l’inquietante connubio Internet-pedofilia, oltre all’ipotesi della rete come luogo privilegiato per il riciclaggio di denaro sporco. Con l’intervento, poi, di Manlio Cammarata, direttore della rivista telematica Interlex, si è parlato di firma digitale; alla analisi tecnica della materia si è affiancata anche la chiara esposizione, con la sagacia e la vis polemica propria del relatore, sull’attuale riconoscimento giuridico delle firme elettroniche il cui quadro normativo ha visto, da ultimo, un suo completamento con il decreto legislativo n. 137/03. Preceduto dall’intervento introduttivo del Prof. Francesco Delfini, professore straordinario di Istituzioni di diritto privato e diritto dell’informatica presso l’Università G. D’Annunzio di Pescara, col quale si è discusso dei principi generali che regolano la conclusione del contratto telematico, l’aspetto pratico del Master è stato evidenziato dalla relazione dell’avvocato Federico Gaballo, docente di informatica giuridica presso la scuola forense dell’Ordine degli Avvocati di Milano, che ha esposto le problematiche inerenti ai singoli contratti telematici con riferimento alle clausole e ai modelli contrattuali di uso più comune nella prassi dell’Information Technology. La disciplina del diritto d’autore, che ha visto la storica legge 633/41 subire ancora dei recenti cambiamenti (dgls n. 68/2003), in conseguenza della ormai affermata potestà sovranazionale propria delle fonti europee, è stata analizzata sotto diverse visuali: nell’ottica del movimento open source, così come esposto dalla brillante relazione del Prof. Giovanni Ziccardi, professore associato di Informatica Giuridica nell'Università degli Studi di Milano, mentre la visione tradizionale della tutela delle opere intellettuali è stata affidata al Prof. Carlo Ubertazzi, professore ordinario di diritto industriale all’Università di Pavia; infine, il profilo della tutela del software è stato analizzato da Carlo Gattei, dottore di ricerca in Informatica Giuridica nell’Università di Bologna. Il Master non poteva certo trascurare l’aspetto legato alla sicurezza informatica: è intervenuta quindi la relazione dell’Avv. Stefano Sutti, professore a contratto di Business IT nell’Università di Padova che ha fatto il punto sulle misure di sicurezza minime che le aziende devono osservare per evitare la responsabilità ex art. 2050 c.c. relativa al trattamento dei dati personali, responsabilità che l’applicazione giurisprudenziale ha trasformato in una sorta di responsabilità oggettiva per la concreta difficoltà di superamento dell’onere probatorio.

La dimostrazione che l’uso delle nuove tecnologie, e i problemi giuridici collegati, devono diventare patrimonio di tutti i professionisti, in primis i giuristi, è stato offerta dalla dott.sa Daniela Intravaia, dirigente del Ministero Giustizia - Direzione Generale Sistemi Informativi Automatizzati, la cui brillante ed appassionata relazione ha dato conto dello stato dell’arte del processo telematico che prenderà il via, a partire dal prossimo mese di gennaio, in diverse sedi pilota per una sperimentazione che, si spera, possa costituire il volano per una informatizzazione degli uffici giudiziari di tutto il territorio.

Il Master si è così concluso il 12 luglio, dopo la relazione di Valentivo Spataro sui diversi metodi di ricerca giuridica all’interno della grande e disordinata biblioteca universale offerta dal web, con la successiva consegna da parte del cordinatore Avv. Giuseppe Vaciago a tutti i partecipanti di un cd rom riepilogativo delle lezioni in cui si è articolato il Master, accontentando le aspettative di coloro che iscrivendosi cercavano risposte e competenze nuove in materia di diritto dell’Internet. Visto il suo successo e la esaustività con cui ha proposto le materie trattate, la European School of Economics si prepara, in virtù delle richieste già pervenute, all’organizzazione di una prossima edizione.

28.07.2003 Roberto Casula



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