Chi parla di AI non può non comprare ogni martedì il Foglio AI.
E' indispensabile verificare applicazioni concrete. Come scrive in un altro articolo la AI e': "infrastrutture non aggettivi", riferendosi ai tragediografici che impazzano sul web ripetendo descrizioni emozionali prive di ogni fondamento esperienzale, tecnico, scientifico: amano di più i loro pappagalli che la comprensione del fenomeno.
Sono per la AI. Per capirne i limiti bisogna provarla e studiarla, poi parlarne.
Per questo ripeto da tempo che gli avvocati non avranno alcun peso nei processi, a breve. La scuola dei magistrati li forma all'uso della AI con strumenti propri non condivisi con gli avvocati. Risultato: il magistrato crederà di più ad una semplificazione della propria AI, magari con un prompt che già incede al risultato, che ad una argomentazione sulla eccezione o sull'applicabilità. nel caso concreto, di un codice "minore" per la AI.
Gli avvocati hanno combattuto per avere accesso alle decisioni integrali, non anonimizzate. Benissimo. Scandoloso il silenzio sul punto. Ma non si rendono conto che è inutile avere una AI per ogni Ordine per contrastare una AI della magistratura. Non funzionerà cosi'. Vorranno tutti l'avvocato parente che possa sapere in anticipo cosa ne pensa l'AI dei magistrati.
E' un peso insopportabile anche per i giudici: chi si allontanerà dalla previsione della AI, dalla argomentazione, dalla esposizione, senza sentire di dover giustificare il proprio dissenso ?
C'è poi un motivo strutturale: il diritto si ribalta con una applicazione di norme diverse inquadrando la questione in un contesto diverso. Individuare un contesto minoritario o innovativo significa essere asfaltati dalla AI in modi assai significativi. So bene quali sono i momenti nei quali le AI difendono le proprie posizioni contro ogni evidenza, ne ho parlato.
Quindi bye bye giustizia. Sarà meglio contemperare tutte le sentenze e la dottrina e i testi normativi come li capisce la AI (avete mai cercato i precedenti con la AI una argomentazione giuridica ? Continuate senza i necessari paracaduti preventivi e non).
La AI nella giustizia ha senso. Io stesso in materia di contratti di sviluppo software ho trovato un modo di esprimere un suggerimento che la AI ha intuito in modo più rigoroso, mentre l'avrei sottovalutato senza l'aiuto della AI.
Ma nei processi è diverso. Perchè ?
Chiedetevelo. Io me lo sono chiesto.
Sempre bravi quelli de Il Foglio de il 9 giugno 2026. Leggetevelo. E scoprite il primo errore che trovo dopo aver perso solo 4 numeri dalla prima pubblicazione.
E comunque non è solo questo il problema.
La AI può essere interrogata in modi discutibili. Da troppi anni il quiz presente su Civile.it fa rabbrividere per come certe domande sono ritenute lecite.