In un articolo affabulante (!) Cloudflare propone il successo spirituale di WordPress.
Per comparare il proprio prodotto utilizza valutazione parziali e svianti. Il successo di WordPress non è nella sua diffusione, ma nei motivi della sua diffusione: è un marketplace dove gli sviluppatori possono ancora sognare di essere trovati e scelti.
Lo store di plugin e temi. E' il primo motivo.
Secondo motivo, se non comprimario, è la diffusione di professionisti competenti che consente di passare la gestione ad altri, sia pur con le fatiche del caso.
Eliminati i veri motivi, CloudFlare può fare presa su motivi che ad oggi non sono un motivo, ma una speranza: guadagnare, sicurezza, futura totale compatibilità con WordPress.
La licenza MIT consente maggiore libertà di monetizzazione.
Il codice ? Pubblicato.
Il linguaggio ? Typescript o Astro, necessario quindi Typescript.
Un colosso dichiara guerra a WordPress facendo leva sulle promesse e sminuendo la portata di WordPress.
Che la compatibilità con WordPress sia reale, usano un altro linguaggio, significa nei dati. Non certo nel codice. Affermarlo nei termini usati nel comunicato è fuorviante.
Insomma: non credo di aver letto un progetto così bene argomentato per sminuire un altro prodotto. Credo proprio che siano stati aiutati in progettazione da una qualche AI, anche se questo non cambia le valutazioni.
Uno scontro spietato e fuorviante. Una comparazione che non ha nulla di apprezzabile.
Ci dovremo aspettare questo in futuro dall'uso della AI?
PS: funziona bene su Cloudflare Workers di Cloudflare. Ah. Ecco.
PS: il progetto è ben strutturato. Anche interessante. Presentarlo come fosse l'alternativa compatibile a WordPress è imbarazzante.