Wero nel nord Europa ha già portato i pagamenti digitali tra operatori privati, alternativi a PayPal, Mastercard e Visa.
In Italia si osserva con attenzione. La normativa lo consentirebbe.
Segue la sintesi dell'articolo di Euronews che evidenzia la direzione che abbiamo preso.
Punti trattati nel testo:
- Dipendenza europea dalle infrastrutture di pagamento americane (Visa, Mastercard, PayPal).
- Strategia europea a due binari:
- Iniziativa pubblica: il digital euro (CBDC emesso dalla BCE).
- Iniziativa privata: reti di pagamento account-to-account come Wero (sostenute da banche europee).
- Caratteristiche del digital euro:
- Claim diretto sulla banca centrale (non su banche commerciali).
- Non fluttua come Bitcoin, non passa per gli USA, è legal tender (a differenza delle stablecoin).
- Pilota del digital euro:
- Invito a fornitori di servizi di pagamento europei nel 2026.
- Pilota nel secondo semestre 2027 (senza valore legale).
- Dipendenza da legislazione UE in corso.
- Blocco legislativo:
- Proposta della Commissione UE nel giugno 2023.
- Resistenze del Comitato ECON (es. offline-first vs. full online).
- Possibile override in plenaria a maggio 2026.
- Critiche al quadro narrativo:
- Confusione tra Visa/Mastercard (schemi di pagamento) e Apple Pay/Google Pay (container digitali).
- Rischio di retorica anti-US, senza distinzione tra geopolitica e aziende private.
- Iniziative private in corso:
- Wero (portafoglio pan-europeo dell’EPI) già operativo in Francia, Germania, Belgio.
- Obiettivo: rebilanciare il mercato, aumentare concorrenza e resilienza.
- Ostacoli per il successo:
- Costi per commercianti, esperienza utente, frodi, risoluzione controversie.
- Beneficio indiretto: accelerazione delle iniziative private grazie al digital euro.
- Visione finale: