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Chatcontrol 12.11.2025    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

ALERT Chatcontrol - Domani l'Europa potrebbe imporre il controllo di massa di tutte le comunicazioni

Il pacchetto legislativo potrebbe ricevere il via libera domani in una sessione a porte chiuse del gruppo di lavoro dell’UE .

Si tratta di comunicazioni private, alle banche, i files nelle cloud, e backdoor nella crittografia. Ci si chiede perche' la BCE non intervenga visto che questo mette a rischio le transazioni.

Si noti che gia' oggi, su base volontaria, le GAFAM hanno aderito. Domani diventerebbe obbligatorio per tutti e vietato difendere l'inviolabilità della corrispondenza (pur consentendo controlli singoli, ma non di massa, copiando tutte le comunicazioni).


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“Si tratta di un inganno politico di primissimo ordine”, avverte Breyer. “A seguito di forti proteste pubbliche, diversi Stati membri, tra cui Germania, Paesi Bassi, Polonia e Austria, hanno detto ‘No’ alla scansione indiscriminata dei messaggi. Ora sta tornando dalla porta sul retro, mascherato, più pericoloso e più completo che mai. L’opinione pubblica viene presa in giro”.

Secondo Breyer, la nuova proposta di compromesso è un cavallo di Troia contenente tre pillole avvelenate per la libertà digitale:

1. SCANSIONE OBBLIGATORIA DELLA MESSAGGISTICA – MASCHERATA DA “MITIGAZIONE DEL RISCHIO”
Ufficialmente, gli obblighi espliciti di scansione sono stati eliminati. Ma una scappatoia nell’articolo 4 della nuova bozza obbliga i fornitori di servizi di posta elettronica, chat e messaggistica come WhatsApp ad adottare “tutte le misure appropriate di mitigazione del rischio”. Ciò significa che possono ancora essere obbligati a scansionare tutti i messaggi privati, anche su servizi crittografati end-to-end.
“La scappatoia rende inutile la tanto decantata rimozione degli ordini di rilevamento e ne nega la presunta natura volontaria”, afferma Breyer. “Anche la scansione lato client (CSS) sui nostri smartphone potrebbe presto diventare obbligatoria: la fine della crittografia sicura”.

2. SORVEGLIANZA TOTALE DELLE CHAT DI TESTO: UNA “CACCIA ALLE STREGHE DIGITALE”
Il “chatcontrol”, presumibilmente volontario, va ben oltre la scansione di foto, video e link di cui si è parlato in precedenza. Ora, algoritmi e intelligenza artificiale possono essere utilizzati per analizzare in massa i  testi delle chat private e i metadati di tutti i cittadini  alla ricerca di parole chiave e segnali sospetti.
“Nessuna intelligenza artificiale può distinguere in modo affidabile tra un flirt, il sarcasmo e un ‘adescamento’ criminale”, spiega Breyer. “Immaginate che il vostro telefono controlli ogni conversazione con il vostro partner, vostra figlia, il vostro terapeuta e la trasmetta solo perché da qualche parte compare la parola ‘amore’ o ‘incontro’. Questa non è protezione dei minori, è una caccia alle streghe digitale. Il risultato sarà un’ondata di falsi positivi, che metterà cittadini innocenti sotto il sospetto generale ed esporrà masse di chat e foto private, persino intime, a sconosciuti”.  Nell’ambito dell’attuale programma di scansione volontaria “Chat Control 1.0”, la polizia federale tedesca (BKA) avverte già che circa il 50% di tutte le segnalazioni sono irrilevanti dal punto di vista penale, il che equivale a decine di migliaia di chat legali trapelate all’anno.

3. ARRESTI DOMICILIARI DIGITALI PER GLI ADOLESCENTI E FINE DELLA COMUNICAZIONE ANONIMA
All’ombra del dibattito sul Chat Control, vengono approvate altre due misure disastrose:

  • La fine della comunicazione anonima:  per identificare in modo affidabile i minori, come richiesto dal testo,  ogni cittadino  dovrebbe presentare un documento d’identità o sottoporsi a scansione facciale per aprire un account di posta elettronica o di messaggistica.  “Questa è la fine di fatto della comunicazione anonima online: un disastro per informatori, giornalisti, attivisti politici e persone in cerca di aiuto che fanno affidamento sulla protezione dell’anonimato”,  avverte Breyer.
  • “Arresti domiciliari digitali”:  gli adolescenti sotto i 16 anni rischiano il divieto assoluto di usare WhatsApp, Instagram, giochi online e innumerevoli altre app con funzioni di chat, presumibilmente per proteggerli dal fenomeno dell’adescamento.  “Isolamento digitale invece di istruzione, protezione attraverso l’esclusione invece che attraverso l’emancipazione: tutto questo è paternalistico, lontano dalla realtà e un’assurdità pedagogica”.

APPELLO URGENTE: I GOVERNI DEVONO ORA USARE IL LORO DIRITTO DI VETO!
Diversi governi dell’UE, tra cui quelli di Germania, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Lussemburgo, Finlandia, Austria ed Estonia, hanno già espresso una forte opposizione alla scansione di massa indiscriminata.
“Ora, questi governi devono mostrare un po’ di spina dorsale!”,  chiede Breyer.  “Bloccate questo compromesso farsa in Consiglio e chiedete correzioni immediate per salvare i diritti fondamentali di tutti i cittadini. Il Parlamento europeo ha già dimostrato, al di là delle divisioni politiche, come la tutela dei minori e la libertà digitale possano essere conseguite insieme”.

Breyer suggerisce le seguenti correzioni immediate prima che qualsiasi governo possa dare il suo consenso:

  1. Nessun controllo obbligatorio della chat attraverso backdoor:  chiarire che le scansioni non possono essere imposte come “mitigazione del rischio”.
  2. Nessuna polizia di chat basata sull’intelligenza artificiale:  limitare la scansione al materiale noto per abusi sessuali su minori (CSAM).
  3. Nessuna sorveglianza di massa:  consentire la sorveglianza mirata dei sospettati solo in base a un ordine del tribunale.
  4. Preservare il diritto all’anonimato:  i requisiti obbligatori di verifica dell’età devono essere aboliti.

“Ci stanno vendendo sicurezza, ma ci stanno consegnando una macchina di sorveglianza totale”, conclude Breyer. “Promettono protezione per i minori, ma li puniscono e criminalizzano la privacy. Questo non è un compromesso: è una frode ai danni dei cittadini. E nessun governo democratico dovrebbe rendersi complice”.

12.11.2025 Pirati.io
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EDPB GEPD Parere congiunto n. 4/2022 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce norme per la prevenzione e la lotta contro l’abuso sessuale su minori | European Data Protection Board
Curia t 484/24 ricorso irricevibile per gruppo di lavoro sky ecc con comunicazioni crittate Spagna
A cosa serve il GDPR se non si difende l'inviolabilità della posta ? Chatcontrol ritorna.



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