Controlli di connessione iniettati per verificare che tipo di traffico è in corso, siti non raggiungibili con alcune vpn, altre irraggiungibili se non con una vpn, app bloccate, e a volte solo con alcuni server vpn (updated)
Qualcosa sta modificando il traffico di rete e abbiamo fondati dubbi che si tratti del nuovo regolamento Agcom per contrastare la pirateria calcistica (che ha fatto imbestialire all'estero).
Il risultato è le prestazioni dei siti e del traffico è cambiata in rete.
Pare che nessuno se ne sia accorto, o possa parlare.
Ma il cambiamento è tangibile e, per ora, porta a risultati diversi a seconda del fornitore di connettività internet (ne abbiamo un secondo di backup oltre alle vpn).
Al momento comunque il traffico viene instradato presso provider che dovrebbero ottimizzare la connessione, facendo percorsi più lunghi, anche se riducendo degli step che una volta era interni al proprio fornitore.
Tutto questo impone molta cautela perchè questi cambiamenti interagiscono con cloudflare negativamente che vede questo nuovo percorso e prende precauzioni come fosse qualcosa di strano, iniettando codice (non malevole, ma tracciante) per verificare il browser in uso (e se invece si tratta di un software che usa curl, a volte blocca).
Per gli sviluppatori probabilmente è il momento di dichiarare esplicitamente il traffico delle proprie soluzioni come se fosse una versione customizzata di un browser, o una estensione.
Il problema sembra riguardare soprattutto il traffico con destinazione nazionale, non quella interna internazionale.
Il tempo dirà cosa stanno facendo.
ps: il 12 novembre sarà tracciato l'accesso ai siti pornografici; l'elenco ufficile dei domini, pubblicato da Agcom, contiene persino query di ricerca o altri parametri, suscitando l'ilarità di chi ci ha segnalato la curiosità.