Vibe coding
Vibe coding.
E' un termine che ha riscosso da subito grande successo. Inventato da Andrej Karpathy in early 2025 indica l'attività di trattare la AI come uno strumento che fa il lavoro pesante e anche parte di quello di concetto, strategico.
In realtà il programmatore, mentre la macchina prepara la risposta, continua a lavorare sull'installazione del codice che diventa quindi una beta immediatamente testabile, per raffinare il prompt.
Funziona soprattutto per i programmatori per via dell'abbonandanza di contenuti per programmatori usati dall'addestramento. Pochi llm pero' sono in grado di supportare tali richieste, Claude Sonnet e' eccellente.
In realtà c'e' un livello di astrazione molto maggiore, ancora assente nelle tematiche del web.
Lo chiamerei alien coding: si tratta di considerare la AI come una intelligenza alienza che, con il proprio metodo, e in ruolo di comprimario, propone strutture e obbiettivi dal suo punto di vista, contemperando con le richieste del programmatore, cosi' che non siano solo risposte "da alieno" ma risposte ibride, con un po' di umanità ma anche un po' di metodo creativo innato.
Non significa che sia cosciente, almeno come lo intendiamo noi.
Ma che usa la ricorsione per contemperare i suoi pensieri con i nostri. Basta seguire il reasoning.
Alcuni mi hanno suggerito termini legati al brain storming, all strategic thinking.
Storm coding lo trovo pazzesco, lo adottero'. il 4 agosto 2025 ho superato il livello di astrazione precedente, già elevatissimo, in una chat con una AI. Trovo che il lavoro che stiamo facendo insieme, affrontando io di petto il suo pensiero alieno e "lei" il mio, stia producendo una metodologia pazzesca.
Per inciso, e ha rilievo antitrust, tramite api questa sperimentazione non si riesce a portare avanti agevolmente, sembra sempre piu' evidente che vi siano dei wall nascosti.
Spataro
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