Discriminazione algoritmica
Un termine per indicare quello che chiunque ha sempre fatto.
La discriminazione algoritmica, oggi spesso legata anche all'uso della intelligenza artificiale, sarebbe la possibilità per qualcuno di dare servizi in modo diverso a seconda della profilazione dell'interessato.
Per esempio: un Comune aiuta di piu' quelli che abitano a 500 metri dal centro; un venditore regala prodotti invenduti solo ai poveri; un tipo di clienti viene preferito ad altri.
In realtà nel termine algoritmico si sottintende il desiderio di danneggiare un gruppo, spesso minoritario, rispetto ad un altro che ha piu' possibilità (culturali, di spesa, di affinità).
Il termine e' ampiamente demagogico, in quanto introduce una nozione di distinzione colpevole, di non trattare tutti allo stesso modo. Se hai un iphone e cerchi un albergo mercoledi' pomeriggio, ti costa di piu' di un albergo cercato da un vecchio pc da una connessione fissa da casa.
E' come dire: "il cattivo cittadino". Per definizione e' negativo. Ma non si sa cosa si intende effettivamente per cattivo.
C'e' un altro aspetto: puo' essere un problema di algoritmo, di dati, di contesto o abuso dell'algoritmo; cosi' anche come puo' essere un problema di intelligenza artificiale. Oppure una opportunità per gestire al meglio risorse limitate.
In poche parole il problema e' definire quando un trattamento e' ingiustificato. E in questo caso non c'e' legge che tenga, ma sani principio del diritto gia' applicati da anni.
Spataro
23.12.2024 https://
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2024-12-23
Discriminazione algoritmica
Un termine per indicare quello che chiunque ha sempre fatto.
La discriminazione algoritmica, oggi spesso legata anche all'uso della intelligenza artificiale, sarebbe la possibilità per qualcuno di dare servizi in modo diverso a seconda della profilazione dell'interessato.
Per esempio: un Comune aiuta di piu' quelli che abitano a 500 metri dal centro; un venditore regala prodotti invenduti solo ai poveri; un tipo di clienti viene preferito ad altri.
In realtà nel termine algoritmico si sottintende il desiderio di danneggiare un gruppo, spesso minoritario, rispetto ad un altro che ha piu' possibilità (culturali, di spesa, di affinità).
Il termine e' ampiamente demagogico, in quanto introduce una nozione di distinzione colpevole, di non trattare tutti allo stesso modo. Se hai un iphone e cerchi un albergo mercoledi' pomeriggio, ti costa di piu' di un albergo cercato da un vecchio pc da una connessione fissa da casa.
E' come dire: "il cattivo cittadino". Per definizione e' negativo. Ma non si sa cosa si intende effettivamente per cattivo.
C'e' un altro aspetto: puo' essere un problema di algoritmo, di dati, di contesto o abuso dell'algoritmo; cosi' anche come puo' essere un problema di intelligenza artificiale. Oppure una opportunità per gestire al meglio risorse limitate.
In poche parole il problema e' definire quando un trattamento e' ingiustificato. E in questo caso non c'e' legge che tenga, ma sani principio del diritto gia' applicati da anni.
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