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Portable vs installer

Si tratta di due modalità di installazione del software

Un software portable non richiede una installazione.

Un installer e' il software che installa l'applicazione sul dispositivo.

Quali le differenze ?

La versione portable non richiede un programma esterno. La versione portable "funziona" semplicemente salvandola in qualsiasi posizione del computer.

Cosa comporta usare un software senza installazione ?

Gli antivirus lo rilevano lo stesso, il firewall pure, ma c'e' una minore integrazione con il sistema operativo.

L'installer di solito:

  • crea delle variabili di sistema, utilizzabili altrove,
  • usa o estende i percorso di ricerca degli eseguibili (utile via shell)
  • installa anche un updater con autostart all'avvio della macchina.
  • configura il sistema operativo o altri programmi
  • controlla se e' gia' presente un'altra versione e chiede di toglierla
  • aggiorna l'elenco dei programmi disponibili sul computer.
  • semplifica la gestione delle anteprime durante la navigazione delle cartelle
  • aggiunge in una cartella icone per aprire siti internet (news, info, aggiornamenti, promozioni)
  • installa (a richiesta) bloatware o software che non ci interessa per nulla ... :)
  • Puo' diventare automaticamente app predefinita per certi tipi di file o url
  • gestisce gli aggiornamenti a frequenza periodica; quella portable solo quando la si avvia.

La versione portable potrebbe svolgere alcuni compiti internamente, senza bisogno dell'installer esterno, e non e' infrequente.

Quale delle due e' migliore ?

Dipende. La portable in generale si ritiene meno invasiva. Ideale per chi voglia provarla o considerarla secondaria rispetto ad altre già installate.

Quando scegliere la portable ?

Quando non c'e' bisogno di automatismi, oppure li si vuole gestire tutti manualmente. In generale quando si vuole mantenere piu' controllo sulla app, anche se entrambe si possono aggiornare.

Da notare che l'installer e' il solo software che installa l'applicazione principale, mentre il software portable e' l'applicazione principale.

Sotto android assistiamo ad un fenomeno nuovo: installata una app (l'app store fa da elenco e anche da installare), l'applicazione si installa e installa un installer separato per gestire gli aggiornamenti che pero' possono installare anche altre applicazioni.

Gli app store, anzi, talvolta installano applicazioni all'insaputa dell'utente, e le possono anche rimuovere in autonomia.

Insomma: la vera distinzione tra app store e installer e' nella mancanza di un elenco di software per la scelta.

I programmi dos, in origine, erano soprattutto portable. Poi la necessità di integrare la complessità dei sistemi operativi con i software ha invertito la tendenza.

Innosetup, per windows, e' praticamente un mito. Conoscerne il funzionamento permette di comprendere le possibilità di integrazione con i sistemi operativi.

Normalmente si parla di eseguibili, ma per linguaggi interpretati potremmo considerare alcuni tool di gestione degli aggiornamenti come dei veri installer capaci anche di gestire gli aggiornamenti.

Installare e aggiornare, come differenza, hanno il momento: si installa la prima volta, poi si aggiorna.

Per disinstallare il software installato si usa il sistema operativo per rimuovere la maggior parte di personalizzazioni e il software principale e gli updater. Per disinstallare un programma portable basta cancellarlo. OSX è, per scelta, più semplice (quasi tutto e' portable ma viene messo nella cartella applicazioni), ma laddove si integra con il s.o. si ripresentano le stesse problematiche.

Spataro

20.07.2022 https://



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    La versione portable potrebbe svolgere alcuni compiti internamente, senza bisogno dell'installer esterno, e non e' infrequente.

    Quale delle due e' migliore ?

    Dipende. La portable in generale si ritiene meno invasiva. Ideale per chi voglia provarla o considerarla secondaria rispetto ad altre già installate.

    Quando scegliere la portable ?

    Quando non c'e' bisogno di automatismi, oppure li si vuole gestire tutti manualmente. In generale quando si vuole mantenere piu' controllo sulla app, anche se entrambe si possono aggiornare.

    Da notare che l'installer e' il solo software che installa l'applicazione principale, mentre il software portable e' l'applicazione principale.

    Sotto android assistiamo ad un fenomeno nuovo: installata una app (l'app store fa da elenco e anche da installare), l'applicazione si installa e installa un installer separato per gestire gli aggiornamenti che pero' possono installare anche altre applicazioni.

    Gli app store, anzi, talvolta installano applicazioni all'insaputa dell'utente, e le possono anche rimuovere in autonomia.

    Insomma: la vera distinzione tra app store e installer e' nella mancanza di un elenco di software per la scelta.

    I programmi dos, in origine, erano soprattutto portable. Poi la necessità di integrare la complessità dei sistemi operativi con i software ha invertito la tendenza.

    Innosetup, per windows, e' praticamente un mito. Conoscerne il funzionamento permette di comprendere le possibilità di integrazione con i sistemi operativi.

    Normalmente si parla di eseguibili, ma per linguaggi interpretati potremmo considerare alcuni tool di gestione degli aggiornamenti come dei veri installer capaci anche di gestire gli aggiornamenti.

    Installare e aggiornare, come differenza, hanno il momento: si installa la prima volta, poi si aggiorna.

    Per disinstallare il software installato si usa il sistema operativo per rimuovere la maggior parte di personalizzazioni e il software principale e gli updater. Per disinstallare un programma portable basta cancellarlo. OSX è, per scelta, più semplice (quasi tutto e' portable ma viene messo nella cartella applicazioni), ma laddove si integra con il s.o. si ripresentano le stesse problematiche.

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  • dizionario,software,differenze,eseguibili, installer, updater, avvio automatico, integrazioni,sistema operativo,disinstallazione
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