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Hardware Hacking

Virus per l'hardware

Attaccare il software e' frequente.

Attaccare l'hardware, o meglio, il software stampato nei chip e nel loro funzionamento, e' la frontiera del 2018.

Si mette in discussione la stessa idea di aggiornamento.

Oggi aggiornare un software e' per certi versi considerato obbligatorio, nonostante vi siano funzionalita' che non vogliamo.

Con l'hardware al contrario non possiamo aggiornare nulla, solo aggiungere patch software per bloccare funzionalita' dei chip, prevenendo l'attacco. Di solito rallentando il pc. Se poi si tratta di internet delle cose ...

Un chip buggato come si aggiorna ? 

Una auto come puo' bloccare un attacco informatico se il software non e' aggiornabile ? Dal meccanico ? Si'. E il meccanico potrebbe mettere altri virus.

C'e' un intero mondo di insicurezza nel momento che nella meccanica si aggiunge il software con o senza connettività. E si sottovaluta.

Scatole nere comprese: un bug del gps significa non consentire la liquidazione di un sinistro perche' dichiarato 50 metri piu' avanti. Preoccupiamocene.

Si direbbe che e' un problema tecnico. No. E' culturale.

Abbiamo delegato a macchine sempre piu' sofisticate compiti sempre piu' complessi.

L'accensione di una auto e guidarla era totalmente meccanico anni fa.

Oggi l'elettronica ha raggiunto livelli tali che una auto senza elettronica e' una auto di qualita' inferiore. Oggi pero', non all'inizio.

E comunque ci sono richiami per schede madri difettosi, chip buggati, e cosi' via.

Il diesel sembra possa rivivere grazie ad un software che applicherebbe principi di intelligenza artificiale (slogan abusato per indicare calcoli statistici complessi, o l'utilizzo innovativo dei dati restituiti dai sensori, come quelli che permettono di correre su una monoruota elettrica anche a velocità sostenuta senza apparente fatica o pericolo)

Il problema e' che la maggiore "intelligenza" e "affidabilita'" dell'elettronica prima e dell'informatica poi diventa una certezza acritica di funzionamento migliore di un essere umano, quando invece resta sempre un comportamento collaudato abitudinario codificato e stupido, in quanto non sa ancora cambiare sulla base delle nuove esperienze impreviste, senza superare comunque la soglia dei valori che vogliamo siano sempre rispettati.

Frontiere. Nel frattempo dovremmo prevedere e considerare come normale che come esistono prodotti "meccanicamente" difettosi, lo possano essere anche quelli "smart".

Spataro

07.05.2018 https://



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    Con l'hardware al contrario non possiamo aggiornare nulla, solo aggiungere patch software per bloccare funzionalita' dei chip, prevenendo l'attacco. Di solito rallentando il pc. Se poi si tratta di internet delle cose ...

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    E comunque ci sono richiami per schede madri difettosi, chip buggati, e cosi' via.

    Il diesel sembra possa rivivere grazie ad un software che applicherebbe principi di intelligenza artificiale (slogan abusato per indicare calcoli statistici complessi, o l'utilizzo innovativo dei dati restituiti dai sensori, come quelli che permettono di correre su una monoruota elettrica anche a velocità sostenuta senza apparente fatica o pericolo)

    Il problema e' che la maggiore "intelligenza" e "affidabilita'" dell'elettronica prima e dell'informatica poi diventa una certezza acritica di funzionamento migliore di un essere umano, quando invece resta sempre un comportamento collaudato abitudinario codificato e stupido, in quanto non sa ancora cambiare sulla base delle nuove esperienze impreviste, senza superare comunque la soglia dei valori che vogliamo siano sempre rispettati.

    Frontiere. Nel frattempo dovremmo prevedere e considerare come normale che come esistono prodotti "meccanicamente" difettosi, lo possano essere anche quelli "smart".

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