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Tethering

Condividere la connessione

Il tethering e' la possibilita' di condividere la connessione a internet da un dispositivo connesso ad altri non connessi.

L'hotspot e' il dispositivo configurato per condividere la connessione.

Un principio della net neutrality e' che chi mi vende l'accesso ad internet non possa fare differenze a seconda di come uso la mia connessione.

Se guardo video o ascolto musica, non devo pagare di piu', o di meno, a seconda del fornitore. Nel primo caso sarebbe un abuso di posizione dominante, nel secondo concorrenza sleale o vendita sottocosto.

Lo stesso dovrebbe valere se la connessione che pago viene condivisa con altri dispositivi. Io pago, cosa ne faccio, sono affari miei.

Norme americane ed europee (e italiane) sottoscrivono questo principio. Tuttavia e' uno dei piu' combattuti da tutti gli operatori piu' dominanti, che si chiedono perche' youtube possa saturare la banda senza dover pagare qualcosa a qualcuno.

Perche' e' uso consolidato che internet funzioni cosi'. Funziona cosi' da quando e' nato per scelta, non per caso. E gli usi consolidati sono vincolanti come fossero leggi.

Si sono allora sviluppate clausole che impongono condizioni d'uso accettabili da parte dei clienti. Uscire di casa e lasciare il pc acceso per scaricare musica e film senza pagarli sarebbe vietato. Ma gli operatori non hanno compiti di polizia.

Gli operatori possono semplicemente limitare la banda contro chi la usa troppo, ma attenzione, il troppo dipende da una valutazione commerciale. Visto che non tutti stanno collegati insieme ad internet, allora si puo' sfruttare la banda per piu' persone. Il troppo quindi impedirebbe di condividere la banda con un numero maggiore di persone. Un po' come l'overbooking degli aerei: c'e' sempre qualcuno che rinuncia (su internet: c'e' sempre qualcuno che non naviga).

Ecco perche', alla fine, alcuni operatori fanno pagare in piu' per il tethering e altri no.

L'identificazione durante il tethering e' un tema interessante.

Di solito si condivide la connessione dati da un telefonino tramite wifi. In tal caso si sceglie il nome della connessione e una password, per far accedere solo chi si conosce. Le password ormai sono quasi tutte wpa, ma sono ben lungi dall'essere sicure o non individuabili, anzi.

Alcuni operatori persino ora hanno riconfigurato i router privati per condividere la connessione con altri utenti della compagnia telefonica. L'utente fastweb potra' quindi connettersi tramite wifi alla rete wifi ovunque un altro cliente abbia accettato di condividere la connessione. Sembra che non comporti rallentamenti.

Interessante una recente sentenza della Cassazione sulla capacita' di identificare gli utenti sulla base dell'indirizzo ip acquisito da una connessione wifi. Nonostante il diverso parere della polizia postale, la Cassazione argomenti che l'ip address puo' identificare l'autore di una connessione. Nel caso di specie, tuttavia, la Cassazione sottolinea anche che tutti gli altri elementi erano concordati secondo la corte di merito che aveva ben argomentato sul punto.

Quindi ... condividere la connessione potrebbe essere molto pericoloso per il diritto, cosi' come e' banale tecnicamente farlo.

Si ricorda, per inciso, il decreto Pisanu che rendeva burocratica la condivisione per identificare meglio i terroristi. E' stato abrogato quando qualcuno gli ha fatto notare che per identificarli era meglio togliere ogni barriera.

Piu' che di ip address, si dovrebbe parlare di mac address, ma anche quello si puo' modificare, quindi l'identificazione restano una chimera se la si delega esclusivamente alle macchine.

Spataro

31.03.2016 https://



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    Se guardo video o ascolto musica, non devo pagare di piu', o di meno, a seconda del fornitore. Nel primo caso sarebbe un abuso di posizione dominante, nel secondo concorrenza sleale o vendita sottocosto.

    Lo stesso dovrebbe valere se la connessione che pago viene condivisa con altri dispositivi. Io pago, cosa ne faccio, sono affari miei.

    Norme americane ed europee (e italiane) sottoscrivono questo principio. Tuttavia e' uno dei piu' combattuti da tutti gli operatori piu' dominanti, che si chiedono perche' youtube possa saturare la banda senza dover pagare qualcosa a qualcuno.

    Perche' e' uso consolidato che internet funzioni cosi'. Funziona cosi' da quando e' nato per scelta, non per caso. E gli usi consolidati sono vincolanti come fossero leggi.

    Si sono allora sviluppate clausole che impongono condizioni d'uso accettabili da parte dei clienti. Uscire di casa e lasciare il pc acceso per scaricare musica e film senza pagarli sarebbe vietato. Ma gli operatori non hanno compiti di polizia.

    Gli operatori possono semplicemente limitare la banda contro chi la usa troppo, ma attenzione, il troppo dipende da una valutazione commerciale. Visto che non tutti stanno collegati insieme ad internet, allora si puo' sfruttare la banda per piu' persone. Il troppo quindi impedirebbe di condividere la banda con un numero maggiore di persone. Un po' come l'overbooking degli aerei: c'e' sempre qualcuno che rinuncia (su internet: c'e' sempre qualcuno che non naviga).

    Ecco perche', alla fine, alcuni operatori fanno pagare in piu' per il tethering e altri no.

    L'identificazione durante il tethering e' un tema interessante.

    Di solito si condivide la connessione dati da un telefonino tramite wifi. In tal caso si sceglie il nome della connessione e una password, per far accedere solo chi si conosce. Le password ormai sono quasi tutte wpa, ma sono ben lungi dall'essere sicure o non individuabili, anzi.

    Alcuni operatori persino ora hanno riconfigurato i router privati per condividere la connessione con altri utenti della compagnia telefonica. L'utente fastweb potra' quindi connettersi tramite wifi alla rete wifi ovunque un altro cliente abbia accettato di condividere la connessione. Sembra che non comporti rallentamenti.

    Interessante una recente sentenza della Cassazione sulla capacita' di identificare gli utenti sulla base dell'indirizzo ip acquisito da una connessione wifi. Nonostante il diverso parere della polizia postale, la Cassazione argomenti che l'ip address puo' identificare l'autore di una connessione. Nel caso di specie, tuttavia, la Cassazione sottolinea anche che tutti gli altri elementi erano concordati secondo la corte di merito che aveva ben argomentato sul punto.

    Quindi ... condividere la connessione potrebbe essere molto pericoloso per il diritto, cosi' come e' banale tecnicamente farlo.

    Si ricorda, per inciso, il decreto Pisanu che rendeva burocratica la condivisione per identificare meglio i terroristi. E' stato abrogato quando qualcuno gli ha fatto notare che per identificarli era meglio togliere ogni barriera.

    Piu' che di ip address, si dovrebbe parlare di mac address, ma anche quello si puo' modificare, quindi l'identificazione restano una chimera se la si delega esclusivamente alle macchine.

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  • dizionario,connettivita',ip address,identificazione,decreto pisanu,net neutrality
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