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Shadow AI

In tempi di caccia alle streghe (AI), gli utenti le usano di nascosto

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Interessa un percorso aziendale per affrontare l'uso della AI in azienda?|Si,No,Non mi riguarda
--/poll--

Chissà perche' gli esseri umani che hanno potere hanno paura di perderlo con le nuove tecnologie.

Il percorso di adozione e' sempre lo stesso. In questo caso l'opposizione dei Garanti Europei, che piano piano viene a sgretolarsi (lode alla Germania che ha saputo esprimere una posizione possibilista sin dall'inizio), ha reso la narrativa anti AI una tendenza utile a vendere giornali e professionalità.

L'AI pero' raramente e' quella descritta dai media. Chi la sa usare ormai ha capito che e' meglio tacere.

Il risultato e' che per l'asserito rispetto della privacy, l'AI e' piu' pericolosa di una gmail o un motore di ricerca, quando sono la stessa cosa se nelle mani di un operatore dominante.

Quindi divieti, mentre in tanti raccontano di nascosto come risparmiare tempo e fare meglio.

Quindi telefonino personale, fotografia, e richiesta di risolvere il problema: attività sbagliate. 

Vi e' persino chi, per criticare, dice: "hai usato l'AI", come fosse un orrore usare un "PC" per risparmiare tempo.

Risultato, chi ha gia' policy stringenti, non deve usarla comunque, se non quella autorizzata (non necessariamente in locale, chissa' quando lo si capira' che meno hardware significa risposte peggiori).

Paradossalmente gli errori peggiori sembra provenire dalla dirigenza, mentre gli operativi preferisono non rischiare

Un aspetto sottovalutato e' quello dei documenti: non tutti sono ugualmente riservati, ma raramente sono opportunamento classificati.

Insomma: l'aver reso tutto vietato perche' pericoloso ha prodotto l'impossibilità di formare chi e' sempre pronto a dire: comunque e' pericolosa, sbaglia.

Se ne uscirà, ma si e' perso un treno.

Chi invece ha dirigenza intelligente ha scelto a chi rivolgersi e coinvolge in soluzioni interessanti.

Purtroppo molti propongono contratti assurdi (come quello annullato dal Tribunale di Firenze) e altri offrono digitalizzazione dei processi invece di adozione graduale e metodica della AI.

Chi lo fa, e trova consulenti motivati, sa pero' di avere un passo diverso della concorrenza.

Testo scritto da Valentino Spataro che offre consulenza di adozione AI (e incontri pubblici a Milano).

Spataro

30.01.2026 https://valentinospataro.it



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    L'AI pero' raramente e' quella descritta dai media. Chi la sa usare ormai ha capito che e' meglio tacere.

    Il risultato e' che per l'asserito rispetto della privacy, l'AI e' piu' pericolosa di una gmail o un motore di ricerca, quando sono la stessa cosa se nelle mani di un operatore dominante.

    Quindi divieti, mentre in tanti raccontano di nascosto come risparmiare tempo e fare meglio.

    Quindi telefonino personale, fotografia, e richiesta di risolvere il problema: attività sbagliate. 

    Vi e' persino chi, per criticare, dice: "hai usato l'AI", come fosse un orrore usare un "PC" per risparmiare tempo.

    Risultato, chi ha gia' policy stringenti, non deve usarla comunque, se non quella autorizzata (non necessariamente in locale, chissa' quando lo si capira' che meno hardware significa risposte peggiori).

    Paradossalmente gli errori peggiori sembra provenire dalla dirigenza, mentre gli operativi preferisono non rischiare

    Un aspetto sottovalutato e' quello dei documenti: non tutti sono ugualmente riservati, ma raramente sono opportunamento classificati.

    Insomma: l'aver reso tutto vietato perche' pericoloso ha prodotto l'impossibilità di formare chi e' sempre pronto a dire: comunque e' pericolosa, sbaglia.

    Se ne uscirà, ma si e' perso un treno.

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    Purtroppo molti propongono contratti assurdi (come quello annullato dal Tribunale di Firenze) e altri offrono digitalizzazione dei processi invece di adozione graduale e metodica della AI.

    Chi lo fa, e trova consulenti motivati, sa pero' di avere un passo diverso della concorrenza.

    Testo scritto da Valentino Spataro che offre consulenza di adozione AI (e incontri pubblici a Milano).

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