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Roc 26.01.2011    Pdf    Appunta    Letti    Post successivo  

Podcast e canali video: non ci sono nuovi obblighi di iscrizione al Roc

E' arrivato il chiarimento dall'Agcom in meno di 24 ore.

 

Indice

  • La tesi e' questa, in breve e volgarment
  • Ho cominciato a cercare sul web
  • Chi è tenuto ad iscriversi al&nbs
  • Et voila': se per podcast, radio e web-t
  • Resta pero' una normativa farraginosa, a
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Ieri abbiamo letto, in molti, l'articolo di Guido Scorza su Punto-informatico.it, Il web non è una TV

La tesi e' questa, in breve e volgarmente: le nuove regole del Roc imporrebbero chi ha audio e video di iscriversi al roc, anche se non di seguire i regolamenti per web tv lineari e on demand.

In giornata in molti ci siamo scambiati via email per parlarne. In effetti devo dire che nessuno ha avuto il coraggio di sbilanciarsi, sembrava impossibile che dopo tante affermazioni perentorie nelle loro faq, arrivasse poi un nuovo obbligo generalizzato per chiunque abbia un podcast.

Ho cominciato a cercare sul web, anche sui vari corecom regionali, le sezioni dell'agcom sul territorio nazionale.

Ho con interesse scoperto anche un coordinamento nazionale dei corecom con un articolo molto chiaro, che spiega le novita' relative a rettifica e diritto d'autore, che non verranno apprezzate.

L'avv. Sarzana invece sottolinea che l'agcom oggi avrebbe i poteri di filtraggio dei contenuti online, grazie ad una delibera.

Ma del Roc, nulla.

Quanto alla registrazione delle web tv con fatturato superiore ai 100.000 euro (e le altre ipotesi) da notare che forse sarebbe competente la sede nazionale e non quelle locali. Una telefonata potra' risolvere il dubbio.

Oggi l'Agcom avvisa, via twitter, che le faq sul punto ROC sono aggiornate.

Ed infatti il punto 16:

"16) Chi è tenuto ad iscriversi al Registro degli operatori della comunicazione (ROC) ?

"Sono tenuti  all'iscrizione solo i soggetti che, rientrando nel campo di applicazione dei regolamenti, hanno ottenuto l'autorizzazione per l'effetto del silenzio-assenso o hanno presentato la SCIA. Per chi è già iscritto si tratta solo di aggiornare le informazioni già esistenti. Chi, invece, non è tenuto a richiedere l'autorizzazione non è neppure tenuto all'iscrizione al Registro, ma potrà proseguire l'attività senza ulteriori oneri. "

Et voila': se per podcast, radio e web-tv non si applica il regolamento, non ci si deve nemmeno iscrivere al roc.

Ovvia conclusione di una lettura delle decisioni dell'Agcom che inutilmente si riempirebbero di migliaia di iscrizioni che nulla hanno a che vedere con le imprese editoriali.

Curiosamente l'equivoco di Scorza conferma l'impostazione che ho criticato: se e' vero che i regolamenti hanno stabilito l'esenzione per chi ha un fatturato ridicolmente basso (pensate di fare concorrenza ad una tv con un fatturato di 100.001 euro !), tuttavia e' stato affermato un principio oltre le direttive comunitarie, e cioe' che trasmettere video o audio su internet e' comunque sottoposto alla normativa, che poi esclude l'applicazione ai casi meno importanti.

Il principio per il quale il "decreto Romani" e le delibere restano oggetto delle mie critiche, cosi' come le competenze che l'Agcom ha affermato in materia di diritto d'autore.

Pero' le faq erano gia' univoche nell'affermare l'esclusione dei piccoli. Se fosse stato il contrario sarebbe stato gravissimo perche' sarebbe stata una comunicazione ingannevole. Cosa che non e' stata, anzi, l'autorita' ha dimostrato tempestivita' nell'esplicitare che non c'e' obbligo di iscrizione al roc solo per l'avere un podcast o un canale video. Bravi e bisogna dirlo con piacere: grazie.

Resta pero' una normativa farraginosa, alla faccia della semplificazione.

Diciamolo chiaramente: perche' si diffida tanto dell'Agcom ? Perche' un garante della comunicazione evoca precedenti storici sgradevoli, le parole cambiano, le competenze restano.

L'Agcom ha un grave compito: restare al di sopra delle parti e rispettosa della normativa italiana, subalterna a quella europea. E conquistare la fiducia di quei giovani che non vogliono vendere le proprie competenze ai monopolisti ma creare un lavoro in proprio con le nuove tecnologie.

Vedremo, l'acqua scorre sotto i ponti anche senza fare niente. In caso di piena i ponti possono essere travolti, o diventare uno strumento per portare aiuti.

Chi mi tiene compagnia sulla riva del fiume a guardare cosa succedera' ? Offro binocoli ...

Link utili su Roc e su competenze agcom:

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26.01.2011 Spataro



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