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Banca dati in materia di eredità e successioni

curata dal dott. Valentino Spataro e dall'avv. Renato Savoia





Successioni - la banca dati
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Vendita casa paterna

2009-04-18 Post successivo - Stampa



La casa paterna di mia moglie, alla morte dei genitori è andata in eredità ai due unici figli, cioè mia moglie 50% e mia cognata 50%. Mia cognata è stata dichiarata inabile dal giudice tutelare per problemi psichici e il curatore nominato è mia moglie. La casa paterna attualmente è abitata da mia cognata, oggi per problemi familiari, abbiamo bisogno di vendere la casa e prendere la quota parte che spetta a mia moglie. Mia cognata al momento si ostina nella vedita perchè non ne vuole sapere, ed intanto l'immobile in graduale deperimento si deprezza per la mancanza di manutenzione, in quanto mia cognata non può adempiere alle spese per il basso reddito percepito da pensione di invalidità civile, e mia moglie a totale carico del sottoscritto (marito con unico stipendio e 4 figli a totale carico con un mutuo in corso per l'acquisto dell'abitazione principale) non posso garantire la stessa manutenzione ma solo il pagamento ICI che mia moglie deve pagare in quanto risulta seconda casa. Vorremmo sapere è possibile anche senza l'assenso di mia cognata (inabile) poter chiedere al giudice tutelare la vendita della casa paterna, dalla somma ricavata, comprare un'abitazione più piccola per mia cognata e prendere la quota parte relativa a mia moglie?

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Data la dichiarazione di inabilità, l'istanza al giudice tutelare è non solo possibile ma anzi è l'unica possibilità per poter giungere alla vendita dell'immobile.

Più correttamente si tratta dell'autorizzazione del tribunale su parere del giudice tribunale (artt. 375 - 394- 424, codice civile - Cass. 9/10/1954 n.3549).

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