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Conduttore effettivo e subentro nel contratto locazione

2007-12-29 Articolo successivo - Stampa
Abstract: Dopo la morte del padre, conduttore effettivo di un appartamento, il primogenito - titolare formale del contratto - nega al fratello minore il diritto di subentro e attua maltrattamenti al fine di cacciarlo di casa.


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Un padre di famiglia vedovo e con figli maggiorenni si è trasferito con loro anni fa, ma anziché intestare a se stesso il contratto d'affitto, essendo già anziano, ha pensato di offrire maggiori garanzie al padrone di casa facendolo intestare al primogenito, dipendente pubblico e quindi a reddito fisso.

Da parte degli altri figli, uno studente e l'altro con lavoro part-time, nessuna opposizione. Il conduttore effettivo dell'appartamento, però, rimaneva l'anziano padre (in una dichiarazione al Comune per la tassa rifiuti dichiarava - firmandosi di suo pugno come conduttore - di aver trasferito la conduzione dell'appartamento dalla precedente residenza a quella attuale; pagava affitto e spese condominiali da un c/c intestato sia a lui che al primogenito, ma dove in tanti anni è entrata solo la sua pensione e qualche assegno versato dal secondogenito; tutte le utenze domestiche per Enel, gas, ecc erano intestate a lui; partecipava lui alle assemblee condominiali; intratteneva lui i rapporti con l'amministratore, ecc.).

Morendo, ha chiesto verbalmente ai figli che il contratto fosse modificato in modo da inserire anche il nome del secondogenito ancora convivente (che già gli versava regolarmente un contributo per affitto e spese condominiali). Dopo la sua morte, il primogenito si è però opposto e ha attuato una serie di maltrattamenti quotidiani nei confronti del fratello per indurlo a lasciare l'appartamento, accusandolo di non aver mai pagato.

A parte la possibilità di dimostrare la falsità delle accuse, il secondogenito può appellarsi alla legge che prevede il subentro dei conviventi nel contratto di affitto prima della sua scadenza, facendo valere - tramite alcuni documenti e testimonianze - il ruolo del padre come "conduttore effettivo" e dimostrando quindi che il fratello era in realtà solo un prestanome e il diritto di subentro spetta ad entrambi? Grazie. Cordiali saluti.

Risposta:

Il tema riguarda soprattutto aspetti di diritto delle successioni e onere della prova.

Non si puo' rispondere cosi' in generale, ma solo guardando le carte e verificando nel concreto.

E' bene rivolgersi quindi ad un avvocato che possa affrontare il tema nel giusto modo

2007-12-29 - Fonte: successione,subentro,simulazione Approfondimenti: > >





  







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